Il Pizzo di Cesara, Croce di Nonio – Cesara (VB)

17 marzo 2024 at 17:05

giancarlo

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Quota 787 (Il Pizzo), 767 (Croce di Nonio)
Dislivello 420
Difficoltà E
Segnavia 1, T26, T00, bolli bianco rosso
Tempo 2h30’ (anello completo)

 

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

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Il Pizzo di Cesara e la Croce di Nonio si trovano sul versante occidentale del lago d’Orta; sono due punti molto panoramici su di esso e sul territorio circostante che si raggiungono su sentieri ben segnati ad ogni bivio, anche se il percorso, che si sviluppa prevalentemente nei boschi di faggi e castagni, offre pochi scorci sul bacino lacustre. L’escursione ad anello, che non comporta alcuna difficoltà, oltre le due punte tocca anche i laghetti di Nonio, due invasi artificiali dove si trovano esemplari di fauna lacustre. Sicuramente il periodo migliore per effettuarla, viste le quote e l’ambiente, è la stagione tardo autunno e inverno.

Avvicinamento

Si percorre la A-26 Genova-Gravellona Toce e si esce al casello di Borgomanero dove, svoltando a sinistra. Si percorre la circonvallazione seguendo le indicazioni per il lago d’Orta e S.Maurizio d’Opaglio; oltrepassato il comune si prosegue verso Omegna e, giunti a Cesara, si svolta a sinistra entrando in paese lasciando l’auto nel parcheggio vicino alla chiesa.

Descrizione

Dal parcheggio si costeggia il muro sotto la chiesa dirigendosi verso una cappelletta; la si supera e si continua sulla stradina asfaltata sino ad una piccola costruzione a forma di pagoda; qui, ignoranto il sentiero che si stacca di fronte sulla destra segnalato dalle paline, e dal quale si farà poi rientro, si cammina verso le case che si attraversano seguendo i segnavia di vernice. Risalito un breve tratto di ciottolato ed uno successivo di stradina asfaltata, si arriva ad un incrocio dove, anche qui seguendo le paline, si rimane alla destra ad un bivio; giunti ad un piazzale, si tiene la sinistra e si prosegue sulla strada che, divenuta un selciato, si addentra nel bosco. Giunti ad un bivio segnalato da paline lignee, si rimane alla destra seguendo l’indicazione per la Croce di Cesara (590 m); quando la stradina diviene sterrata, si arriva ad un corrimano in legno, alla sinistra del quale si alza il sentiero che prosegue nel bosco. Si passa accanto ad un muretto a secco, si oltrepassa un rudere e, quando la pendenza spiana leggermente, si percorre una breve dorsale; da qui la pendenza aumenta sensibilmente risalendo direttamente il pendio sino a giungere in vista della Croce situata sul Pizzo di Cesara (777 m), che si raggiunge con una breve discesa. Ritornati sul sentiero, si continua sulla dorsale perdendo leggermente quota sino ad un bivio con un sentiero che scende a destra (757 m); ignoratolo, si prosegue sino ad un altro successivo che scende a sinistra (745 m) che, anche questo, si tralascia per continuare diritto. Risalite poche decine di metri si rimane alla destra del vicino bivio (762 m) avvicinandosi alla dorsale che in breve conduce alla Croce di Nonio (764 m). Ritornati all’ultimo bivio, si devia a sinistra sul sentiero che perde rapidamente incrociandone un altro proveniente da sinistra; da qui, continuando la discesa, si arriva al fondo del vallone dove si incrocia il sentiero che lo percorre (663 m). Deviando a destra, si prosegue trovando un muretto a secco ed un rudere che si oltrepassa per continuare diritto ad un altro bivio con un sentiero che sale a sinistra (570 m); in pochi minuti si scende ad incrociare la strada asfaltata che si percorre alla sinistra per giungere in breve ai laghetti di Nonio. Ridiscesi sulla strada asfaltata ci si avvicina a Nonio dove, prima di entrarvi, si imbocca l’evidente sentiero, segnalato dalle paline, che si stacca sulla destra in prossimità di un corrimano metallico; lo si percorre passando tra le case superiori dalle quali si esce ritrovando il sentiero che, attraversando in falsopiano il bosco, conduce ad un bivio al quale, rimanendo alla sinistra, porta in breve a Cesara in prossimità della piccola pagoda.

 

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