Testone delle Tre Alpi – Piode (VC)

26 aprile 2023 at 18:14

giancarlo

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Quota 2084
Dislivello 1395
Difficoltà E
Segnavia 241, F24, 244,
Tempo 3h45′ (Testone Tre Alpi), 6h15′ (anello completo)

 

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

 

 

Il Testone delle Tre Alpi è la vetta più elevata della Conca di Meggiana, nel territorio di Piode in Valsesia, e si trova sulla lunga dorsale che inizia dalla Cima dell’Ometto, ad est, e termina al Monte di Bò di Valsesia, a nord. La gita, lunga e con dislivello considerevole, è un semi anello che inizia e si chiude poco sopra il rifugio Meggiana; il percorso, evidente e ben segnato, risale con molti tornanti la lunga dorsale, con una splendida faggeta, situata tra il Rio Riale ed il Croso del Pè sbucando all’Alpe Meggiana dove si trova l’omonimo rifugio. Da questo si raggiunge il Colle della Crocetta per proseguire sulla lunga e panoramica dorsale, parte più appagante dell’escursione. Ad inizio stagione si possono trovare alcuni nevai ad esposizione nord che possono rendere delicata la traversata in cresta la quale, se pulita non presenta difficoltà. Il panorama è molto bello sul Gruppo del Rosa, sul Corno Bianco e sulle vette prealpine delle vallate limitrofe.

Avvicinamento

Si percorre la A-26 uscendo al casello di Romagnano Sesia per proseguire in direzione Alagna Valsesia; superato il capoluogo di Varallo si giunge a Piode dove si svolta a sinistra, attraversando il ponte sul Sesia, per raggiungere la frazione Piedimeggiana dove si lascia l’auto nel posteggio in prossimità di un tornante o, poco sopra, in uno slargo dove si trovano le paline dei sentieri.

Descrizione

Si risale la strada asfaltata sino alle paline dei sentieri e si prosegue superando la chiesetta della Madonna delle Pietre Grosse; passato un breve tratto franoso, si rimane alla sinistra ad un bivio col sentiero per le falesie di arrampicata, indicate da un pannello (871 m). Il sentiero passa tra alcuni alberi abbattuti arrivando ad un bivio con un sentiero che si stacca alla sinistra (886 m); ignoratolo, si continua diritto al limitare del bosco con un traverso che, superata una presa per l’acqua, porta ad una cappella dove si trova un bivio (955 m). Poco dopo si perde leggermente quota andando ad attraversare il Croso del Pè per entrare nella faggeta; qui il sentiero si allarga e risale con molti tornanti il costone boschivo dove, in corrispondenza di una panca di granito, si ignora la traccia che si diparte alla sinistra (1078 m). Salendo nel bosco, si supera una croce lignea (1108 m) dopo la quale, con la pendenza che aumenta un po’, si arriva all’Oratorio di Prapolla (1199 m). Attraversato un piccolo canale in secca, si passa poco lontano dalla baita Gravinaccia (1269 m) sopra la quale si attraversa una larga mulattiera (1329 m) per raggiungerne un’altra di poco superiore; la si percorre a destra attraversando un rio per giungere in breve all’alpeLa Rusa(1481 m). Rimanendo sulla sterrata si arriva al successivo tornante dove la si abbandona per riprendere il sentiero che si alza in prossimità di un rudere (1500 m); con la pendenza che aumenta temporaneamente, si risale una piccola dorsale erbosa che in breve porta alle paline dell’Alpe Meggiana (1561 m). Qui si segue la strada verso sinistra passando davanti alle belle baite dopo le quali si arriva al panoramico rifugio Meggiana (1573 m); percorrendo ancora per un buon tratto la strada, si arriva ad un tornante dove alla sinistra si diparte un sentiero (1653 m) che si percorre in leggera discesa sino ad una sua biforcazione con un sentiero che si alza alla destra (1613 m). Ci si alza in diagonale tra rododendri e bassa vegetazione sino ad attraversare la pista ciclabile (1739 m), poco sopra la quale si perviene al Colle della Crocetta (1781 m). Da qui si devia a destra camminando sulla dorsale passando un primo dosso (1869 m) dopo il quale si arriva in breve alla Cima delle Bose (1867 m); continuando sul sentiero che, ben segnato, segue fedelmente la dorsale, si raggiunge un successivo dosso dalla cima piatta (1896 m) dal quale si scende leggermente alla Bocchetta delle Varalle (1887 m) dove arriva un sentiero dalla sinistra. Ora si sale il filo della dorsale erbosa dalla parte opposta che diviene più ripida nella parte superiore sino ad un dosso con piccoli affioramenti rocciosi (1970 m); si prosegue su terreno un po’ più sconnesso sino ad un bivio dove si ignora il sentiero che scende a sinistra (2048 m). Arrivati nei pressi di una cuspide di erba e sassi, il sentiero traversa sotto di essa a sinistra arrivando in vetta al Testone delle Tre Alpi (2084 m). Si scende ora dalla parte opposta sulla dorsale tra rododendri ed erba olina  che, dopo un tratto pianeggiante, perde rapidamente quota sino al colletto prima di una punta di rocce rotte; se non la si vuole risalire, si prende il sentiero, non segnato dai bolli, che taglia il pendio di cespugli alla sinistra col quale si arriva alla dorsale opposta. Scesi di pochi metri si trovala ColmaColora(1979 m) dalla quale si scende alla destra camminando per un lungo tratto tra i rododendri; attraversata una piccola zona paludosa, si risale brevemente ad un dosso (palina) dal quale, in pochi minuti, si mette piede su una poderale (1747 m) che si scende alla sinistra arrivando nei pressi dell’alpe Colora (1655 m). Senza raggiungerla, si continua ancora per pochi metri ritrovando il bivio a quota1653 m, dove si chiude l’anello e dal quale si ritorna sul percorso di salita.

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