Le Catogne – Champex Lac, Vallese (CH)

16 agosto 2019 at 20:10

giancarlo

0

 

 

 

Quota 2600
Dislivello 1436
Difficoltà EE
Segnavia Bolli biacnco-rosso
Tempo 3h45′ (vetta), 7h15′ (anello)

 

 

Traccia GPS

Visualizza con Google Earth

Altimetria e dettagli

 

 

Le Catogne è un’imponente montagna isolata, ben visibile a distanza anche dalla strada di fondovalle, che sovrasta gli abitati di Orsiéres, Champex e Sembrancher nel Vallese francofono in Entremont; i suoi versanti sono impervi con ripidi boschi e rocce frastagliate ed il sentiero che sale da Champex Lac li attraversa per tutto l’itinerario di salita. La parte sentieristica, sia in salita che in discesa, è sempre molto ripida escluso solo il lungo tratto in traverso per raggiungere il pendio che adduce alla vetta; l’ultimo tratto del ritorno su poderali invece è invece comodo anche se in leggera salita. La prima parte è senz’altro la più impegnativa dove si trovano un paio di brevi tratti attrezzati che possono aiutare in caso di verglass o rocce umide ed alcuni attraversamenti di canali e frane che richiedono cautela per l’esposizione e la tipologia del terreno. La discesa, invece, non oppone ostacoli se non la ripidezza del sentiero; solo la poderale concede una camminata rilassante. Il panorama, proprio per l’ubicazione isolata e centrale, è eccezionale con un giro d’orizzonte mozzafiato sulle vette svizzere con il Grand Combin e Mont Velan, il ghiacciaio del Trient con le sue belle cime, l’Oberland, uno scorcio sulla Dent Blanche ed una splendida vista sul fondovalle che arriva sino al Lago di Losanna. Per l’esposizione e la ripidezza di alcuni traversi durante la salita è consigliabile effettuare la salita con terreni asciutti e comunque non ad inizio stagione.

Avvicinamento

Dall’Italia si raggiunge la Svizzera attraverso il colle od il passo del Gran San Bernardo e si scende sino ad Orsiéres dove si seguono le indicazioni per il villaggio di Champex Lac; qui bisogna trovare un parcheggio nelle vicinanze del centro, da dove inizia l’itinerario.

Descrizione

In prossimità del centro della via principale si imbocca la stradina con le paline indicanti l’escursione che sale tra le case con una scalinata lignea sopra la quale si giunge in un piccolo piazzale; dalla parte opposta si vedono le paline dalle quali si sale per il sentiero a sinistra arrivando subito ad un successivo bivio indicato dalle paline (1569 m). Deviando a destra si sale brevemente arrivando ad incrociare una poderale che si attraversa per entrare nel bosco. Qui il sentiero sale ripido arrivando ad incrociare un sentiero proveniente da destra (1792 m) che si ignora per attraversare una frana che si risale poi, su terreno ripido, sul suo lato sinistro; rientrati nel bosco, si sale sempre su terreno ripido con alcune svolte giungendo ad un successivo bivio per il belvedere al quale si prosegue alla sinistra. Sempre su terreno ripido si risale il bosco arrivando ad alcune roccette (1936 m) dove si trova una catena che può essere di aiuto in caso di verglass o terreno viscido. Risalitele si arriva ad un piccolo promontorio dopo il quale si esce in spazi più aperti salendo tra rade conifere e bassa vegetazione; giunti ad alcune roccette, si trova ancora un secondo tratto attrezzato sopra il quale si svolta a destra per attraversare un ripido canale franoso. Superatolo, si attraversano alcune roccette andando a riprendere il sentiero dalla parte opposta del canale; dopo una breve ripida risalita, si devia decisamente a destra scendendo di qualche metro per attraversare, anche qui, un ripido canale di sfasciumi arrivando, dalla parte opposta, ad un bivio segnalato dalle paline (2276 m). Rimanendo alla sinistra la pendenza spiana decisamente e si va ad attraversare un ampio pendio erboso con un lungo e panoramico traverso; aggirato un costone si attraversa un delicato tratto franoso dopo il quale si perdono alcune decine di metri di dislivello continuando, però il traverso, sul quale si scende un breve ma ripido tratto franoso di un canale. Superato un successivo costone, si attraversa, sempre con un tratto delicato, un altro canale dopo il quale si riprende a salire ripidamente, alla sinistra di esso, un pendio erboso; attraversata una frana di pietre, si riprende a salire su ripido  terreno di pietrisco costeggiando una paretina rocciosa. Giunti nella parte alta, si salgono alcune rocce rotte sopra le quali si piega a sinistra traversando verso un colletto dal quale si vede la vetta; qui si scende ripidamente di pochi metri esposti per arrivare alla base delle rocce sommitali che si salgono in pochi minuti sino alla panoramica croce di vetta. Dalla croce si scende brevemente per raggiungere su alcuni massi le vicine paline dalla quali si tiene la sinistra; sempre su massi stabili si salgono pochi metri per piegare subito a sinistra su un breve tratto di roccette mettendo piede sulla dorsale. Questa si scende fedelmente passando dalla quota2410 mdove essa si biforca ed il sentiero piega a sinistra arrivando ad primo bivio (2047 m) dove si tiene la sinistra; si prosegue la discesa passando tra numerosi paravalanghe e frangivento con stretti tornanti di pietrisco. Giunti ad una baita (1998 m) la si supera trovando un bivio segnalato dalla palina al quale di devia a sinistra per scendere, con molti tornanti, un ripido canalone erboso che si restringe a mano a mano che si perde quota; al termine della lunga discesa si arriva su una poderale che si percorre alla sinistra in leggera salita fino ad incrociare la strada asfaltata (1349 m). La si percorre per pochi minuti trovando, sulla destra, le paline dalle quali la si abbandona imboccando la poderale costeggiata da uno steccato; senza mai abbandonarla, si passano un paio di deviazioni seguendo le indicazioni per Champex Lac che si raggiunge dopo un paio di chilometri in prossimità della partenza della seggiovia. Da qui si scende ancora per qualche minuto arrivando in centro paese per chiudere l’anello.

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *