Pointe des Gros Six – Bourg St. Pierre, Vallese (CH)

23 luglio 2019 at 21:09

giancarlo

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Quota 2868
Dislivello 1156
Difficoltà EE
Segnavia Bolli gialli, bolli bianco rosso
Tempo 3h30′

 

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

 

 

La Pointe des Gros Six si trova sulla destra della testata della Combe des Planards sopra il comune di Bourg St. Pierre e, più precisamente, è l’ultima elevazione della cresta che scende dal Mont Telliers verso nord terminando al sottostante Col dula NevéRousse.Il sentiero è segnato dai bolli di vernice e, soprattutto nella parte superiore, da numerosi ometti; sino al lago a quota 2682 m le difficoltà sono escursionistiche, mentre sopra di esso si devono risalire pendii di sfasciumi con un paio di passaggi delicati che possono eventualmente richiedere l’uso delle mani. Durante la salita si passa dal Gouille du Dragon e da un paio di altri bei laghetti mentre dalla vetta il panorama e eccezionale sul Grand Combin ed il Velan, che ci accompagnano durante tutta la salita, e sulla catena che dalle Grandes Jorasses arriva sino al Dolent ed alla Tour Noir; verso l’Italia si possono vedere il lontano gruppo dell’Emilius e del gran Paradiso mentre, più da vicino, il Col Ferret e la sottostante Comba de l’Â che che termina al Col du la NevéRousse.

Avvicinamento

Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si esce al casello di Aosta est seguendo la direzione per il traforo del Gran San Bernardo; giunti a St. Rhemy si prende la direzione per il colle dal quale si scende in territorio elvetico. Appena usciti dal paravalanghe si devia a sinistra per entrare a Bourg St. Pierre e, subito alla sinistra, si segue la direzione per la diga di Toules; giunti alla sua base, si devia a destra e, con una breve risalita, si arriva ad un comodo slargo dove lasciare l’auto.

Descrizione

Dallo slargo si ritorna indietro di qualche decina di metri per raggiungere le paline che si trovano ad un bivio con una sterrata che si diparte alla destra di esse. Si cammina sulla strada alzandosi con qualche tornante e, quando la strada prosegue diritto, si arriva alla baita di La Letta(1904 m); subito oltre si trovano le paline alle quali si tiene la sinistra perdendo lievemente quota su una mulattiera erbosa. Al suo termine si giunge ad intercettare un’altra poderale proveniente da sinistra in corrispondenza di un suo tornante (1876 m); si prosegue ora su di essa in lieve pendenza  oltrepassando una sbarra di ferro (1948 m) dopo la quale si guadagna quota con qualche tornante entrando nella Combe des Planards. Qui si giunge all’alpeggio di Fournoutse (2141 m) appena oltre il quale si trovano le paline dei sentieri; continuando ancora su una poderale, si perde un po’ di quota per raggiungere il fondo della Combe des Planards dove si trova la baita di Les Planards (2184 m) e dove anche termina la sterrata. Rimanendo alla destra di essa si cammina tra erba e sassi giungendo in una zona di massi erratici dopo la quale si attraversa un torrentello e, deviando sulla destra, ci si alza più decisamente attraversando un paio di volte un successivo torrente. Poco sopra, col sentiero un po’ inerbito, si trova una freccia di vernice su un masso che ci indica di risalire il pendo erboso; giunti ad un grosso masso, lo si aggira sulla destra e, con un traverso in leggera discesa, ci si avvicina al largo greto di un torrente che si attraversa nel punto migliore. Si continua seguendo gli ometti sulla sponda opposta tra pietre ed erba arrivando, poco oltre, a riattraversarlo dirigendosi verso una bassa roccia liscia; da questa si devia a destra e, risalito un corto pendio di erba e sassi, si arriva poco sopra un laghetto che si lascia alla sinistra. Si rimonta ora un pendio passando alla destra di un torrente alzandosi tra dossi di pietre ed erba dove il sentiero, anche qui, è un po’ inerbito ma dove si trovano bolli ed ometti che indicano la direzione; al di sopra di questi dossi si arriva alle paline dei sentieri e, poco al di sotto alla sinistra di esse, si trova il Gouille du Dragon. Dalle paline si segue la direzione per il Col du Nevé dela Rousse risalendo il pendio alla destra di erba e sassi; seguendo qualche bollo di vernice ed ometto si arriva ad un lago superiore (2682 m) che si lascia alla destra proseguendo sul pendio dove si lambisce una pietraia. Ora ci si dirige verso un pendio di rocce lisce alla testata del piccolo vallone che si raggiungono dopo una breve salita su detriti; il sentiero passa con una cengia alla base delle rocce che si risalgono con un piccolo passaggio esposto dopo il quale, sempre su detriti, si giunge su un piccolo dosso erboso. Da questo si prosegue direttamente, su tracce indicate da qualche ometto e bollo di vernice, verso altre rocce lisce visibili sulla parte superiore che si superano, anche qui, con un passaggio delicato dopo il quale si arriva in breve all’ometto di vetta.

 

1 Commento

  1. Alessandro Blotto 2 agosto 2019 Rispondi

    Andati ieri 01/08/2019: tutto bene, come da Vostra descrizione.
    Francesca ed Alessandro

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