Rifugio degli Angeli da La Bethaz – Valgrisenche (AO)

6 settembre 2009 at 18:25

giancarlo

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rifugio-degli-angeli

 

Quota 2916
Dislivello 1375
Difficoltà E
Segnavia 18
Tempo 3h15′

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

Questo itinerario raggiunge un panoramico rifugio situato su un promontorio roccioso poco sotto la testa del Rutor su un percorso un po’ più lungo e con un po’ più di dislivello di quello che sale da Bonne ma è meno frequentato e quindi permette una salita in tutta tranquillità senza l’affollamento di quella dell’altro versante. Il percorso si sviluppa su un ben tenuto sentiero che altro non è che un antico sentiero di caccia dal quale durante tutta la salita si gode di un magnifico panorama che spazia dal Grand Combin al gruppo del Rosa; dal rifugio la vista è impagabile inoltre sul Gran Paradiso e sulle vette ed i ghiacciai dell’alta Valgrisenche. Volendo, per compiere un giro ad anello, si può scendere dal vallone opposto, raggiungere la sottostante frazione di Bonne e da qui bisogna però considerare un tratto di 45-50 minuti su strada asfaltata per tornare a La Bethaz.

 

Avvicinamento

Percorrendo la A-5 Torino Aosta si supera la barriera di Aosta est dirigendosi verso il tunnel del monte Bianco e si esce al casello di Aosta ovest. Si seguono le indicazioni per Courmayeur e, superata Arvier si svolta, in corrispondenza di una rotonda, verso Leverogne da dove si sale verso la Valgrisenche. Percorso qualche chilometro e continuando oltre la deviazione per Planaval si giunge al piccolo villaggio di La Bethaz dove, attraversandolo, si può lasciare l’auto nel piccolo parcheggio posto a monte delle poche case.

Descrizione

Dal piccolo parcheggio si sale per la strada sterrata che termina quasi subito nei pressi di un ponticello e sale verso una scala di legno dove sopra di essa si trova un cancelletto per il bestiame; superatolo si passa accanto ad una parete rocciosa attrezzata  come palestra di roccia per l’arrampicata sportiva. Il sentiero ora svolta decisamente salendo in senso contrario (ovest) traversando a mezza costa sotto le bastionate rocciose arrivando in breve alle baite di Miollet (1892) e dopo averle superate si oltrepassa un ponticello e si arriva ad una zona di massi erratici che si attraversa per poi salire, con una pendenza che aumenta sensibilmente, in direzione di un sovrastante evidente colletto erboso. Oltre questo punto il sentiero prosegue ancora a mezza costa tra dossi erbosi verso la larga insellatura che si trova a destra della Becca dell’Aouille che, dopo aver superato un tratto franoso, lo si raggiunge nei pressi di un evidente pietra messa in posizione verticale (2645 m). Il percorso perde qualche metro di quota avvicinandosi alla cresta rocciosa della Becca dell’Aouille e, scendendo ancora un po’ sulla destra, si allontana da essa e passa davanti ad una palina per poi contornare verso destra una piccola conca raggiungendo sul fondo una torbiera dalla quale ci si dirige sotto evidenti rocce lisce alla sinistra di un canale di rocce franate. Si rimontano con qualche tornante e si sbuca su di un piccolo pianoro dove sono situati i due piccoli laghetti glaciali del Morion (2809 m) dai quali si vede l’ormai vicino rifugio posto appena sotto una puntina rocciosa verso ovest; rimontando dunque il pendio di rocce e terriccio su traccia evidente si raggiunge in breve il panoramico rifugio.

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