Punta Parrot – Gressoney L.T. (AO)

31 luglio 2014 at 10:25

giancarlo

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Quota 4442
Dislivello 1257
Difficoltà PD

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

 

La Punta Parrot è uno dei tanti “4000″ del gruppo del Monte Rosa ed è situata tra la Punta Gnifetti ed  il Ludwigshöhe; trovandosi al confine italo – svizzero tra il Piemonte ed il Vallese essa si trova sulla lunga cresta che dalla Punta Dufour scende sino alla più bassa Giordani. La sua via di salita percorre, in questo caso, quella che sale alla più frequentata Punta Gnifetti, dove si trova il rifugio Margherita,  sino ad arrivare sotto il Colle Sesia; dalla roccette alla destra di quest’ultimo inizia la bella traversata sull’aerea cresta che sale da est per scendere dalla parte opposta verso ovest. Questa in condizioni normali è un comodo seppur esposto percorso su neve dura mentre può presentarsi, a seconda delle condizioni, anche abbastanza esile ed affilata con tratti in ghiaccio vivo che ne aumentano le difficoltà tecniche. Il panorama è anche qui, come sulle altre vette limitrofe, spettacolare sui grandi ghiacciai del gruppo montuoso e sui vicini “4000″  tra cui la bella piramide della Punta Gnifetti ed il Lyskamm con la sua elegante cresta est. Il raggiungimento di questa punta può naturalmente essere concatenato ad altre vicine con brevi deviazioni così da completare al meglio possibile la giornata alpinistica.

Avvicinamento

L’accesso alla partenza può essere effettuato sia da Alagna Valsesia percorrendo la a-26 Genova-Gravellona Toce e, uscendo a Romagnano Sesia seguire le indicazioni per Varallo ed Alagna, sia dalla Valle d’Aosta percorrendo la A-5 Torino-Aosta e, uscendo al Casello di Pont St. Martin seguire le indicazioni per Grassoney la Trinité e la frazione di Staffal.  Dalle due località si prendono gli impianti di risalita che confluiscono al Passo dei Salati e da qui la funivia che arriva ai piedi del ghiacciaio di Indren.

Descrizione

Dall’arrivo della funivia si scende di qualche metro e, traversando una piccola pietraia, si raggiunge la lingua del ghiacciaio dal quale si inizia un ampio semicerchio verso sinistra passando tra i piccoli crepacci paralleli al senso di marcia; traversando i pendii sotto la Punta Giordani e la più imponente Piramide Vincent ci si indirizza verso l’alta bastionata rocciosa alla sinistra e più precisamente verso una evidente cengia obliqua. Raggiuntala si inizia la sua risalita dove la presenza di canaponi e scalette aiutano la progressione sulle ripide roccette dalla a cui sommità si mette piede sul ghiacciaio superiore; dalla parte opposta si vede il rifugio Gnifetti sopra uno sperone roccioso, che però non si raggiunge, ma giunti all’incirca a metà della facile traversata del pendio ghiacciato verso di esso si devia decisamente a destra per risalire direttamente il pendio un po’ ripido. Quando la pendenza spiana leggermente si arriva al ghiacciaio del Garstelet che si inizia a percorrere prestando molta attenzione ai numerosi crepacci che si trovano perpendicolari al senso di marcia; a seconda della traccia, comunque quasi sempre presente, si compiono larghi tornanti alternati a tratti di salita più diretti su pendenze abbastanza sostenute dove si rimane però a debita distanza dai grandi seracchi incombenti alla nostra destra alla base della Piramide Vincent. Dopo questo tratto la pendenza diminuisce un po’ e si continua passando alla sinistra dell’isolotto roccioso del Balmenhorn dove è ubicato il bivacco Giordano ed l’imponente statua del Cristo delle Vette; compiuto il largo aggiramento la pendenza aumenta lievemente e si raggiunge in breve l’ampia insellatura glaciale del Colle del Lys (4258 m). Ora si deve perdere qualche decina di metri di dislivello tenendosi sulla destra del pendio ma rimanendo anche qui a distanza di sicurezza dai grandi crepacci percorrendo poi in piano un traverso sotto le seraccate dei ripidi pendii che scendono dalla Punta Parrot. Transitati sotto lo scivolo settentrionale della Punta Parrot si continua il largo semicerchio con la pendenza che, sotto il Colle Sesia,  inizia ad aumentare risalendo il pendio che taglia la base dalla Punta Gnifetti. Seguendo la traccia e giunti ad una quota di 4290 m circa si devia sulla destra tagliando in salita il pendio sotto il Colle Sesia in direzione di un piccolo spuntone (4380 m); avvicinandosi ad esso la pendenza aumenta sensibilmente sino ad arrivare ad un colletto alla sinistra delle rocce che, deviando alla destra, in breve  si raggiungono. Lasciatele alla destra inizia l’aerea ed elegante cresta che, un po’ ripida solo all’inizio, si percorre sul lato destro giungendo così sul punto culminante. Da questo si prosegue sulla cresta che, sempre aerea, perde quota sino ad un’altro spuntoncino roccioso (4355 m) dal quale si scende alla sinistra e si contorna con un semicerchio il pendio sotto il Colle delle Piode; passati sotto il Ludwigshöhe si raggiunge di nuovo il Colle del Lys e da questo si riprende il percorso di salita.

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