Mont Valaisan – La Thuile (AO)

4 agosto 2012 at 17:06

giancarlo

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Quota 2898
Dislivello 815 (Mont Valaisan) – 1056 (giro completo)
Difficoltà EE (Mont Valaisan) – EE (giro completo)
Segnavia 9, 9D, bolli rossi, 8
Tempo 3h00’ (Mont Valaisan) – 5h30’ (giro completo)

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

 

Il Mont Valaisan si trova sul confine italo-francese e separa il comune di La Thuile, in territorio valdostano, con La Rosiére, in Savoia. E’ una massiccia vetta rocciosa e, dal colle a quota 2796, a prima vista di difficile accesso ma, arrivati sotto il pendio finale, una buona traccia ne risale la fiancata passando senza grosse difficoltà tra grossi massi; prima di questo tratto l’itinerario si svolge su sterrata, fin oltre il Col de la Fourclaz, e poi su una bella mulattiera costruita dagli alpini durante la seconda guerra mondiale sulla quale si possono ancora vedere i resti degli avamposti militari. Per il ritorno si consiglia di effettuare il giro ad anello con la discesa al Colle del Piccolo San Bernardo in territorio francese su sentiero ben segnato; le difficoltà si concentrano nelle ultime decine di metri sia in salita che in discesa dove bisogna prestare attenzione al terreno ripido e di terriccio scivoloso. Il panorama dalla vetta comprende, oltre alle numerose vette in territorio valdostano e savoiardo, la bellissima catena del Monte Bianco dall’Aiguille des Glaciers sino alle Grandes Joresses.

Avvicinamento

Si percorre la A-5 Torino-Aosta e, superata la barriera di Aosta est, si prosegue uscendo allo svincolo di Morgex. Presa la direzione per Courmayeur si arriva a Prè St Didier dove si seguono le indicazioni per La Thuile; arrivati nella stazione turistica si prosegue per il Colle del Piccolo San Bernardo dove si lascia l’auto nello slargo alla sinistra della strada, di fronte alla seggiovia, dove c’è un cartello di divieto di transito all’inizio di una poderale.

Descrizione

Dallo slargo si prende la strada che, passando sotto i cavi della seggiovia, sale sulla sinistra della seggiovia con un traverso in leggera ascesa cha arriva ad un bivio dove, lasciata la stradina che prosegue diritto, si svolta a destra arrivando ad incrociare un’altra strada che si stacca sulla destra (2287 m) dove si prosegue diritto; dopo un tornante si prende un sentiero sulla sinistra che, tagliando i vari tornanti, passa da alcune baite diroccate (2378 m) situate accanto ad un laghetto e consente di guadagnare quota più rapidamente. Ritornati di nuovo sulla strada si ignora una traccia che sale a destra (2409 m) e, compiuti alcuni larghi tornanti, si giunge al Col de la Fourclaz (2487 m) dove si trova l’arrivo dell’omonima seggiovia. Da qui si scende ancora su sterrata ignorando in sequenza due altre strade che si dipartono alla sinistra arrivando ad una palina posta in corrispondenza di un bivio (2479 m) oltre il quale si continua diritto incrociando un’altra strada; il sentiero scende ancora di poco nell’erba attraversando un ruscello e dirigendosi verso una bastionata rocciosa che si sale alla sua base con un sentiero sorretto da un muretto che la taglia per la sua lunghezza. Aggirata la dorsale nella sua parte bassa si risalgono alcuni tornanti sotto la sua cresta per deviare poi sulla sinistra raggiungendo un colletto (2713 m) e passare da una puntina sulla sua sinistra (2729 m); oltrepassata questa quota ci si addentra in un piccolo avvallamento con davanti un evidente canale di sfasciumi che si deve risalire attraversando prima una pietraia. Con percorso a tratti su larga mulattiera alternato e a tratti su terreno friabile si raggiunge l’insellatura tra le due punte per poi aggirare quella di sinistra ed entrare in un anfiteatro morenico che si contorna in alto rimanendo di poco alla sinistra della cresta; ci si dirige ora verso un ampio colle dove, poco al di sotto, è ben visibile un vecchio avamposto militare che in pochi minuti si raggiunge (2796 m) e da questo, volendo allungare solo di qualche minuto la salita, si raggiunge la punta di Bella Valletta (2816 m) deviando sulla mulattiera a sinistra e poi risalire il breve pendio di sfasciumi e raggiungere così brevemente il piccolo cippo di vetta. Da questa si ritorna al colletto e si prende la traccia che devia a sinistra perdendo qualche metro di dislivello e che, con un breve traverso, contorna la Bella Valletta e ne raggiunge l’insellatura a sud continuando poi alla sinistra della dorsale. Qui il tracciato si fa più impervio, ma ben segnato, dovendo camminare su terriccio e pietre mobili e, con la pendenza che aumenta sensibilmente, risale faticosamente il versante a sinistra della cresta finale. Con ripidi tornanti tra grossi massi ci si sposta leggermente sulla sinistra sotto la vetta per poi raggiungerla con un ultimo traverso su terreno friabile, ripido ed un po’ esposto, arrivando così alla croce metallica posta qualche metro sotto di essa. Per la discesa si prende la ripida ed esposta traccia che, scendendo dalla cresta alla destra della croce, perde rapidamente quota su terreno di pietrisco scivoloso raggiungendo il colletto sottostante; ora il sentiero diviene più tranquillo e, rimanendo alla sinistra della cresta, scende con qualche traverso alternato ad alcuni tornanti per abbassarsi poi ancor più alla sinistra. Si supera in seguito un breve passaggio esposto su rocce lisce protetto da alcuni cavi metallici arrivando ad un colletto che si scende sulla sinistra per un canalino di sfasciumi con alcuni stretti tornanti continuando poi ancora la discesa a mezzacosta arrivando ad una palina situata in corrispondenza di un bivio (2426 m); prendendo ora la traccia di destra si contorna brevemente un promontorio e si giunge in vista del Col Traversette (2396) dove si trova la grande fortificazione militare de La Redoute. Dalle paline del colle si scende sulla destra seguendo il tracciato della pista di sci che con alcuni tornanti arriva alla partenza della seggiovia Chardonnet appena oltre la quale si imbocca un sentiero che si stacca sulla destra in prossimità di un curva indicato da un paletto (2238 m); oltrepassato poi un torrentello su un ponticello metallico si passa alla destra di un laghetto arrivando in vista del vecchio Ospizio del Piccolo San Bernardo sul fondovalle. Raggiuntolo ci si incammina ora sulla destra ai margini della strada arrivando in pochi minuti al punto di partenza.

 

 

 

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