Punta Giordani – Gressoney L.T. (AO)

27 luglio 2014 at 22:36

giancarlo

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Quota:       4053  m

Dislivello:  765 m

Difficoltà:  F+

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

 

Questa facile salita alpinistica che, con l’ausilio degli impianti di risalita che ci portano sino a quota 3290 m, si può effettuare anche in giornata. L’itinerario è semplice e lineare e si mostra già all’uscita della funivia quando si vede dinnanzi il grande scivolo del ghiacciaio che si deve percorrere per raggiungere la piccola vetta situata alla destra della Piramide Vincent. Durante la salita non si incontrano difficoltà tecniche particolari se non l’attenzione durante la progressione sul ghiacciaio nell’attraversamento di eventuali pochi crepacci nella parte alta dello scivolo ghiacciato. Dalla vetta il panorama è spettacolare da est ad ovest ed abbraccia sia la pianura padana che le cime della Valle d’Aosta dal gran Paradiso al Monte Bianco; verso nord invece ci si trova al cospetto degli imponenti versanti meridionali degli altri 4000 del gruppo del Rosa.


Avvicinamento

 

Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si esce al casello di Pont St. Martin dal quale si seguono le indicazioni per Gressoney e la valle del Lys. Risalita la valle si superano i comuni di Gressoney St. Jean e La Trinité continuando sulla strada sino alla frazione di Staffal dove si trova un comodo parcheggio in corrispondenza degli impianti di risalita. Si prendono quindi gli impianti sino al troncone che porta direttamente sul ghiacciaio di Indren.

Descrizione

 Dall’uscita della funivia si mette piede sul ghiacciaio d’Indren passando alcune basse rocce affioranti; dopo le quali si continua la salita rimanendo preferibilmente nella parte destra (sinistra orografica) del ghiacciaio e con alcuni tornanti si raggiungono le rocce rotte della puntina quotata 3548 m. Da queste ci si alza in direzione di un grosso seracco e, giunti a debita distanza da esso, si devia alla destra dove la pendenza aumenta sensibilmente e, arrivati all’altezza della sua parte alta, si sale un tratto ripido raggiungendo una successiva bassa puntina rocciosa della cresta (3698 m). Da questo punto si cammina sul pendio dove la pendenza diminuisce un po’ e, superata la quota del seracco, si tiene la destra dove con un traverso poco inclinato si arriva in vista della vetta; giunti alla base delle rocce sommitali si raggiunge la madonnina della vetta con una breve e facile passo di arrampicata.


 

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