Mont Vertosan – Saint Pierre (AO)

7 ottobre 2010 at 15:11

giancarlo

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la-vetta

 

Quota 2826
Dislivello 1019
Difficoltà E
Segnavia 13
Tempo 2h45′

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

 

Escursione facile e molto panoramica che, ad iniziare dalla risalita dei primi pendii sopra Vetan, offre splendide visuali sia sulla vallata centrale che, dal col Fenêtre alla vetta, sulla catena alpina dall’Aiguille du Glaciér al Cervino e a sud sulla Grivola , sul Gran Paradiso e le altre vette al confine con il Piemonte e con la Francia. Sul percorso non si trovano molti bolli di vernice ma esso è sempre evidente e, come nel tratto sopra les Crottes dove la traccia scompare un po’, anche logico; non vi sono difficoltà neppure dal col Fenêtre alla vetta quando il sentiero diventa pietroso ed attraversa una breve zona su terreno più accidentato.

Avvicinamento

Si percorre la A-5 Torino-Aosta, si supera la Barriera di Aosta est e si esce al casello successivo di Aosta ovest; si prosegue per Aosta ed al semaforo si svolta a sinistra arrivando a Saint Pierre dove sulla statale si trova la deviazione a destra per Saint Nicolas. Si risale sino al capoluogo e, appena fuori dell’abitato, si prosegue per Vetan; raggiunto il villaggio si risale sino al termine delle case arrivando ad un piazzale, attiguo all’hotel Notre Maison, dove si può lasciare l’auto.

Descrizione

Dal posteggio ci si avvia verso il fondo del piazzale dove si sale per una strada che arriva poco sopra alle paline indicative degli itinerari e si continua sino a raggiungere il pianoro superiore, dove si apre l’alta valle di Vetan con i suoi pascoli. Si raggiunge una poderale che si percorre per un breve tratto sino ad incontrare un ometto di pietre in corrispondenza di una traccia che si stacca sulla destra (1846 m); si attraversa subito il torrente e si sale sulla sinistra raggiungendo più in alto la poderale dove, appena prima di arrivarvi, si devia a destra seguendo una traccia ben visibile che taglia in piano il pendio erboso. Ad un bivio col sentiero che proviene dal basso (1900 m) si devia a sinistra per raggiungere, poco sopra, l’alpeggio di Thoules (1932 m) che si lascia a sinistra e ci si indirizza verso l’evidente torrente che scende dietro di esso; si risale il sentiero che parte alla destra di una grande vasca per l’acqua e che sale sui pascoli attraversando una grande griglia sopra il corso d’acqua e raggiungendo più in alto i ruderi del vecchio alpeggio di Grandes Arpilles (2106 m) da dove inizia la traccia di una larga mulattiera che, con qualche tornante, raggiunge una poderale in corrispondenza di un bivio segnalato da una palina (2147 m). Ora si svolta a destra percorrendo la poderale che contorna le pendici sud orientali della Punta Leysser e, entrati nel vallone di Verrogne,  si supera dapprima una griglia e subito dopo un paio di chiuse per l’acqua da dove, alla sinistra, parte la traccia del sentiero 13A (2312 m); si continua sulla sterrata che con qualche svolta sale dolcemente tra le basse ondulazioni del terreno e passa vicino ad un rifugio in costruzione per arrivare poco oltre all’alpeggio di les Crottes (2394 m). Dietro alla costruzione si stacca un sentiero, poco più di una traccia, che passando alla destra di una presa per l’acqua si addentra in una piccola valle e segue il corso del torrente rimanendo prevalentemente alla sua destra (sinistra idrografica); si attraversa una prima volta il torrente per poi riattreversarlo poco sopra giungendo ad un piccolo pianetto paludoso dove si trova un piccolo laghetto che si passa alla sinistra per puntare ad una pietra conficcata nel terreno con una freccia gialla. Dall’alpeggio e sino a questo punto il sentiero scompare più volte e si deve fare affidamento agli sbiaditi segni gialli ed ai pochi ometti presenti, ma comunque il percorso è sempre logico perchè basta seguire il piccolo corso d’acqua. Giunti al segnavia (2611 m), dove si incrocia un’altra traccia proveniente da destra, si sale più decisamente verso l’ormai vicino col Fenêtre che si raggiunge con qualche tornante (2750 m). Dalla larga e panoramica insellatura si devia a sinistra seguendo i bolli gialli ed il sentiero evidente che, diventando più pietroso, risale la facile cresta rimanendo alla destra del filo ed arriva ad un colletto delimitato da un basso muretto a secco dove termina il sentiero (2805 m); da qui si svolta a sinistra in prossimità di un ometto di pietre dal quale si vede l’ormai vicina vetta e si seguono gli ometti e la traccia che, alzandosi tra i sassi della dorsale, contorna la cima sulla sinistra ed in breve raggiunge l’ometto di pietre sulla sua sommità.

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