Becca della Traversiére, Col Bassac Déré – Valgrisenche (AO)

10 settembre 2018 at 11:35

giancarlo

1

 

 

 

Quota 3342
Dislivello 1528
Difficoltà EE
Segnavia 12C
Tempo 4h45′

 

 

Traccia GPS

Visualizza con Google Earth

Altimetria e dettagli

 

 

La Becca della Traversiére si trova sulla destra orografica alla testata dell’alta Valgrisenche ed è al confine con l’alta valle di Rhêmes ela Francia. La prima parte di questa lunga escursione, sino al rifugio Bezzi, sale su percorso molto frequentato un po’ su poderale e poi su comodo sentiero dove, però, si possono trovare grossi residui di valanga ad inizio stagione; dal rifugio in poi l’ambiente diviene senz’altro più interessante attraversando ampi e panoramici pianori e, avvicinandosi con molti saliscendi alla zona più selvaggia e solitaria, dovendo attraversare una grande zona morenica che porta alla base della conca dominata dal Col Bassac Déré e dalla Becca, col percorso comunque quasi sempre ben indicato anche da ometti. Questo, composto da sassi e pietrisco umido, comporta un po’ più di attenzione in caso di eventuale verglass; anche in questa zona, a maggior ragione, è facile trovare grandi nevai ad inizio stagione ed è consigliabile avere buona visibilità per il tracciato che, sui dossi morenici, a volte scompare. Il panorama dalla punta è eccezionale sul sottostante ghiacciaio di Glairetta, dominato dalla Granda Sassiére, e di Goletta, con Tsantelèina e Granta Parei; la vista si amplia poi verso il il gruppo del Gran Paradiso, verso est, e del Monte Bianco, verso nord.

Avvicinamento

Si percorre la A-5 Torino-Aosta superando la barriera di Aosta est per uscire alla successiva di Aosta ovest; si continua per Aosta e, alla rotatoria,si seguono le indicazioni per Courmayeur. Superato il comune di Arvier si seguono le indicazioni perla Valgrisencheche si risale sino al villaggio di Bonne; lo si oltrepassa e con la strada asfaltata si giunge a Surrier dove si lascia l’auto negli slarghi.

Descrizione

Dal posteggio si raggiungono le paline dei sentieri imboccando la poderale che si alza nel vallone biforcandosi dopo pochi minuti (1854 m) per continuare sulla diramazione di destra; questa sale senza eccessiva pendenza con percorso pressoché rettilineo sino alle baite diroccate di Tsalé (1932 m). Addentrandosi, sempre con poca pendenza, nel vallone si giunge ad un bivio indicato dalle paline (2029 m) dove si lascia la sterrata che devia alla destra e si prosegue diritto con la strada che si restringe per diventare un bel sentiero. Salendo sempre sulla destra orografica, dove si possono trovare residui di valanga anche a stagione avanzata, si traversano i ripidi pendii della montagna sbucando sopra un dosso dal quale si vede l’ormai vicino rifugio Bezzi che in breve si raggiunge (2287 m); dalle paline dei sentieri situate dalla parte opposta si attraversa il pascolo in direzione dei costoni erbosi alla sinistra del torrente; risaliti con buona pendenza ed attraversati un paio di torrentelli, la pendenza spiana per compiere un traverso verso una costola più rocciosa. La si risale brevemente per poi proseguire con un altro traverso che, attraversato un torrente su un ponticello di legno, sale su un dosso dove si attraversa una breve zona con grossi massi col sentiero che passa alla sinistra di un dentino roccioso. Si passa un altro torrente proseguendo verso la testata della valle sul panoramico traverso che ci fa alzare gradatamente su terreni erbosi sino ad un grosso masso dove si trova un bivio della traccia (2626 m); qui, in assenza di neve, si segue la direzione a destra indicata dalle frecce di  vernice su di esso e’ in caso contrario, conviene prendere il sentiero alla sinistra che risale più decisamente il costone riprendendo il sentiero più in alto. Rimanendo alla destra, ci si avvicina ad un canale con rocce nerastre, senza attraversarlo, risalendo poi sul ripido costone alla sommità del quale si traversa a destra con un leggero saliscendi per guadagnare il successivo dosso; da qui il sentiero abbandona gradatamente il terreno erboso per lasciare posto a quello di terriccio e sassi caratteristico di queste quote. Dopo una salita più decisa con alcuni tornanti, si devia ancora a destra per superare un primo canale con un saltino roccioso; dopo questo si giunge ad uno successivo con alcune rocce che portano sulla dorsale rocciosa da risalire brevemente deviando poi, anche qui, a destra per raggiungerne un’altra adiacente che si sale con un breve tratto su terreno infido (pericolo verglass). Sopra questo si giunge temporaneamente su terreno erboso da dove si inizia un lungo traverso sulla poco inclinata pietraia; senza guadagnare troppa quota, ci si porta sui bassi dossi morenici attraversando alcuni avvallamenti morenici passando poco sopra un laghetto glaciale verso un grosso ometto di pietre sotto il quale se ne trova uno successivo. Proseguendo su leggera pendenza ci si avvicina ad un grande dosso morenico che si aggira alla destra su terreno di pietrisco verso un successivo piccolo promontorio; superatolo, si traversa la ripida fiancata con percorso infido ed esposto tra rocce mobili raggiungendo l’opposta parte della conca. Qui si devia decisamente alla sinistra e, con ripidi e stretti tornanti, si giunge al Col Bassac Déré che si vede solo all’ultimo (3089 m). Si sale ora sulla destra prendendo l’evidente traccia, abbastanza ripida, che contorna la fiancata rocciosa pervenendo ad un’insellatura (3163 m); il sentiero prosegue ora sull’opposta fiancata con ripida salita giungendo in breve alla croce di vetta.

1 Commento

  1. Giovani 13 settembre 2018 Rispondi

    Bellissima! Ci sono stato nel 2010. Pernottamento al Bezzi e discesa al Benevolo dopo la salita alla Traversiere ... Direi che sono davvero le più belle vallate della Val d'Aosta! Complimenti ai camminatori!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *