Col Malatrà – St. Rhémy (AO)

27 agosto 2017 at 08:24

giancarlo

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Quota 2922
Dislivello 1359
Difficoltà E
Segnavia AV 1
Tempo 3h30′

 

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

 

 

Il Col Malatrà è uno stretto intaglio roccioso che separa gli omonimi valloni dal versante Val Ferret e Gran San Bernardo; più precisamente si trova sulla frastagliata cresta tra l’Aiguille d’Artanavaz ed il Mont Tapie. Il percorso fa parte dell’Alta Via 1 che da St Rhémy risale il bel Vallone di Merdeux tra ampi pascoli a cui fanno da cornice numerose guglie rocciose; le uniche difficoltà che si trovano sul sentiero, comunque sempre ben segnato, sono concentrate negli ultimi metri dove prima il sentiero ripido ed un po’ sdrucciolevole e subito dopo un paio di brevi passaggi su roccette poco solide che si superano con l’ausilio di alcuni gradini metallici ed una corda. Il panorama è un po’ limitato proprio per la piccola feritoia del colle che comunque permetta una bella vista sul Monte Bianco e, dal versante di salita, sul Grand Combin ed il Mont Velan. Al ritorno, volendo allungare di pochi minuti l’escursione, si può deviare a sinistra appena passato un costone roccioso oppure al bivio a quota2498 m. per raggiungere il rifugio Frassati (2568 m) ed il lago di Merdeaux.

Avvicinamento

Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si esce alla barriera di Aosta est proseguendo in direzione del Traforo del Gran San Bernardo; giunti a St.Rhêmy en Bosses si seguono le indicazioni per le piste di sci di Crevacol e, giunti ad una rotonda prima di un grande piazzale, si gira a destra raggiungendo un altro piazzale sul cui bordo si trovano le paline di inizio dell’escursione.

Descrizione

Dalle paline si sale la strada verso il viadotto del Traforo passandoci sotto e deviando subito a sinistra al bivio segnalato dalle frecce di vernice su un masso appena oltre il cartello di divieto di transito; si continua sulla poderale e dopo una curva si passa davanti alla baita di Devies (1724  m) oltre la quale si trova, sulla destra, un bivio segnalato da una palina al quale si sale a destra abbandonando la strada (1739 m). Il sentiero sale tranquillamente attraversando verdi pascoli in direzione delle baite di Merdeux inferiore (1913 m) che si raggiungono e si attraversano transitando sotto altre due baite in pietra; poco oltre si arriva ad incrociare di nuovo la poderale in corrispondenza di un bivio (1939 m) dove si prende la sterrata di sinistra che scende leggermente passando sopra l’alpeggio di Côtes (1933 m). Terminata la poderale si cammina ora sul sentiero  contornando un promontorio erboso; superatolo si entra nella Comba di Merdeux con la traccia che in leggera salita e con qualche tratto un po’ esposto taglia a mezzacosta i ripidi pendii erbosi; arrivati ad un canalone si attraversa il torrente su un ponte di legno per passare subito al di sopra delle baite diroccate di Moindaz (1973 m). Oltrepassatele, si cammina superando alcune balze erbose ed una poco marcata dorsale erbosa sopra la quale si incrocia la poderale (2138 m), la si segue con percorso a mezzacosta, sino ad un tornante (2210 m); qui si lascia la strada e si sale un tratto rovinato dal passaggio del bestiame arrivando in breve all’alpeggio di Tsa de Merdeux (2273 m). Seguendo le paline alla sinistra sul muro dell’alpeggio si prosegue entrando nella parte superiore della comba e risalendo anche qui dolci pendii erbosi indirizzandosi verso la sua testata dove si trovano alcuni dossi. Questi si risalgono con un tratto un po’ ripido compiendo alcuni tornanti per poi continuare a salire più direttamente arrivando ad un bivio segnalato da paline (2498 m); si continua a sinistra aggirando una bassa dorsale  dopo la quale si tiene la destra dirigendosi verso un torrentello (asciutto in stagione avanzata) che si passa per proseguire con poca pendenza tagliando un pendio erboso. Dopo questo la pendenza aumenta decisamente per risalire con alcuni tornanti un breve ma ripido tratto che ci porta sopra un promontorio dal quale, con la pendenza che spiana leggermente, il sentiero si tiene leggermente alla sinistra contornando bassi dossi; superati anche questi si cammina un tratto pianeggiante dopo di che, con una leggera discesa si raggiunge il fondo di una conca detritica. Da questa si sale sul pendio di fronte prendendo il sentiero che lo taglia in leggera ascesa; a mano a mano che si cammina la pendenza aumenta gradatamente, si attraversano alcuni piccoli canalini arrivando nei pressi di una parete rocciosa; si sale ora verso destra un tratto ripido con stretti tornanti che portano ad una roccia con gradini metallici ed un canapone che aiutano la salita sul ripido sentiero di terriccio che porta direttamente allo stretto intaglio del colle. Al ritorno, volendo allungare di pochi minuti l’escursione, si può deviare a sinistra appena passato un costone roccioso oppure al bivio a quota2498 m. per raggiungere il rifugio Frassati (2568 m) ed il lago di Merdeaux.

 

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