Fenêtre de Tsan – Nus (AO)

30 giugno 2017 at 14:00

giancarlo

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Quota 2727
Dislivello 939
Difficoltà E
Segnavia 13A, AV1
Tempo 3h15′

 

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli


 

La Fenêtrede Tsan mette in collegamentola Combadi Chavacour nell’alta valle di Torgnon, in Valtournenche, e di St. Barthelémy, sopra Nus, con una parte di percorso che è tappa dell’Alta Via1. L’escursione è molto lunga, oltre i20 km, e per due terzi si sviluppa su sterrate ma la bellezza dell’ampio vallone con i suoi innumerevoli alpeggi ne rende certamente meno monotona la salita; salita dove la pendenza e gran parte del dislivello si concentra nel tratto oltre il rifugio Magià con l’ambiente  che si fa più severo dovendo risalire magri pascoli contornati da impervie vette rocciose caratteristiche del’alta montagna. Dall’insellatura il panorama è molto bello e ravvicinato sul versante sud della Becca di Luseney con l’omonimo lago ed il bivacco Rebulaz e la vicina Becca d’Arbiere ma anche, sul versante di Torgnon, sulla Punta Tsan e Chavacour con l’omonimo colle; più lontano si vedela Beccadi Rollin con alle spalle il gruppo del Monte Rosa.

Avvicinamento

Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si esce al casello di Nus; entrati nell’abitato si devia a destra seguendo le indicazioni per Saint Barthelémy sino al villaggio di Lignan. Da qui si svolta a sinistra e si segue la strada, oltrepassando l’area pic-nic, sino al villaggio di Porliod dove si lascia l’auto nei piccoli slarghi all’inizio od al termine delle case.

Descrizione

Dal parcheggio si continua sulla strada che, uscendo dalle poche case, si inoltra nel vallone con poca pendenza; dopo un breve tratto rettilineo si attraversa un torrente passando poi sopra una baita (1901 m) e pervenendo subito dopo ad un bivio della poderale (1894) ignorando la deviazione a destra. Sempre con leggeri saliscendi si supera la baita di Nouva (1950 m) oltre la quale, giunti all’alpeggio di Champ combre si trova un bivio segnalato da paline dove si prosegue alla sinistra  (1934 m). Superata una baita isolata si perviene ad un successivo bivio segnalato da paline (1946 m) dove si rimane alla sinistra passando poco al di sotto le baite di Lo Ratzo (1952 m); poco oltre, avvicinandosi al torrente, lo si oltrepassa ignorando la sterrata alla destra per raggiungere il visibile rifugio Magià sotto al quale si trovano le paline dei sentieri (1992 m). Da queste si continua sul fondo del vallone superando, in prossimità della baita di Olliere,  un bivio con un sentiero che si alza alla destra oltre il quale, in corrispondenza di un ponte sul torrente, si rimane alla destra ad un successivo bivio (2073 m). Qui si lascia definitivamente la sterrata proseguendo sul sentiero che, costeggiando il torrente alla destra idrografica, aumenta di poco la pendenza e giunge ad un altro bivio segnalato dalle paline (2184 m); proseguendo diritto anche in questo caso, si risalgono magri pascoli sino alle vecchie baite di Les Crottes (2380 m) dove si rimane alla destra ad un bivio segnalato da bolli di vernice su una pietra. Il sentiero, passando tra le due costruzioni, si sposta leggermente verso destra salendo poi un po’ più decisamente tra erba e sassi sino ad incrociare un sentiero che arriva da sinistra (2502 m); persa temporaneamente un po’ di pendenza, ci si porta sotto la verticale dell’ormai ben visibile colle e qui, con stretti tornanti, la pendenza si impenna per risalire l’erto pendio al termine del quale si trova l’ometto del colle poco sopra il quale si trova anche una croce metallica.

 

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