Rifugio Chiarella Amianthe – Ollomont (AO)

22 luglio 2009 at 15:00

giancarlo

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rifugio-chiarella-amianthe

 

Quota 2987
Disl. 1437
Diff. E
Segnavia 4
Tempo 3h45′

 

Gita lunga e dal dislivello elevato che ci porta ad un panoramico rifugio situato al limitare di una pietraia su di una panoramica balconata verso la Valpelline e le cime della basa valle. L’unica difficoltà del percorso si trova proprio qualche metro sotto il rifugio dove è collocata una catena ed un cavo metallico utili per superare le rocce levigate soprattutto in discesa in caso di terreno bagnato o in presenza di verglass.

Avvicinamento

Si percorre l’autostrada A-5 Torino – Aosta e si esce alla barriera di Aosta est seguendo la direzione per il tunnel del G.S. Bernardo. Superata la seconda galleria si prende la deviazione verso destra con l’indicazione per Valpelline; arrivati poco fuori il capoluogo si svolta a sinistra ad un bivio con l’indicazione per Ollomont. Oltrepassato il comune si contin ua per la stretta strada asfaltata sino al suo termine alla frazione di Glacier dove si può comodamente lasciare l’auto.

Descrizione

Dal parcheggio si ritorna per pochi metri sulla strada sino ad incontrare un evidente sentiero al cui inizio sono ben visibili le paline indicative dell’itinerario. Si inizia a salire attraverso una bassa vegetazione una mulattiera sassosa, si passa dall’alpeggio di Pont (1681 m) e subito dopo si attraversa il torrente su di un ponte che fa proseguire il sentiero verso le baite di Crottes (1738 m). Ora, con larghi e panoramici tornanti, si arriva ad incrociare una poderale all’inizio della bella conca di By, dove c’è un piccolo invaso artificiale, la si segue per breve verso sinistra e poi ad un successivo bivio si devia a destra sulla strada e si passa accanto dapprima ad una cappelletta e poco oltre alla solitaria Casa Farinet che ospitò Luigi Einaudi durante il secondo conflitto mondiale. Camminando sempre sulla sterrata si arriva al villaggio di By (2050 m) dove sul muro di una baita si trova una palina ed un bollo di vernice che ci fa salire verso destra ad incrociare per due volte la strada. Si sale per bellissimi pascoli attraversando un paio di torrentelli sino a giungere all’alpeggio di Tsa de la Commune (2313 m) che si supera e si continua, con la pendenza che aumenta un po’,  su terreno erboso con un panoramico tracciato a mezza costa attraversando ancora qualche corso d’acqua arrivando ad una zona dove l’erba finisce ed inizia il tratto di sfasciumi e fino detrito. La ripida traccia risale con stretti tornanti questa zona di pietrisco ed arriva sotto ad una grossa roccia dove, sui sassi levigati alla sua sinistra, inizia il tratto attrezzato; dapprima, se il terreno è asciutto, si può salire per tracce abbastanza ripide di fianco all’intaglio della roccia sino ad un piccolo terrazzino dove parte anche un cavo metallico e, valutando sul posto le condizioni, si prosegue con un ultimo strappo per giungere al di sopra della balza rocciosa dove si ritrovano le tracce del sentiero che vanno a destra e raggiungono l’ormai ben visibile rifugio.

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