Levionaz damon – Valsavarenche (AO)

17 luglio 2009 at 14:51

giancarlo

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levionaz-damon

 

Quota 2745
Disl. 1112
Diff. E
Segnavia 10b, Alta Via2
Tempo 3h15′

 

Traccia GPS

 

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La meta di questa escursione è un vecchio alpeggio ma il vero scopo sono i grandi spazi solitari e la certezza di poter avvistare molti esemplari di fauna alpina che, soprattutto nella parte alta dell’itinerario, popolano numerosi le pietraie ed i magri pascoli. Da non sottovalutare poi il panorama verso nord con la Punta Percià e Bioula e, dal colletto a quota 2740, sui ghiacciai del Timorion e del Grand Neyron con le vette del Grand Sertz, dell’Herbetet e della più lontana Becca di Montandayné.

Avvicinamento

Si percorre l’autostrada A-5 Torino-Aosta sino alla barriera di Aosta est che si oltrepassa per uscire al successivo casello di Aosta Est. Si prende la direzione per Courmayeur e, superato l’abitato di Villeneuve, si trova sulla destra lo svincolo con le indicazioni per la Valsavarenche che si risale sino al suo capoluogo di Degioz. Proseguendo ancora per poco sulla strada si arriva al villaggio di Eaux Rousses dove sulla destra si trova uno slargo della strada in cui si può lasciare l’auto.

Descrizione

Dalla strada asfaltata si oltrepassa il largo ponte di legno e, raggiunte le paline segnaletiche degli itinerari, si sale alla sinistra di queste sul sentiero che, affiancato da due muretti a secco, si dirige verso un traliccio dell’alta tensione ed attraversa una strada poderale. Passando poco lontano da una stalla ci si dirige verso una zona sottoposta a caduta di valanghe che si risale con molti tornanti per poi entrare nel bosco dirigendosi verso sinistra; nel bosco si sale ancora con comodi tornanti senza eccessiva pendenza e in corrispondenza di uno di questi si incontra un bivio (2155 m), segnalato da una freccia su di un sasso, al quale si lascia un sentiero alla destra. Dopo un paio di curve si continua quasi in piano a mezza costa fuori dal bosco e ad una quota di 2233 m si trova la congiunzione del sentiero che proviene da Tignet. Il sentiero contorna una dorsale, la Cȏte des Chaud, passa davanti ad una cappelletta e poco più avanti arriva al casotto del P.N.G.P. di Levionaz desot (2285 m) che appare all’ultimo momento. Oltrepassato il casotto si prosegue verso destra con qualche saliscendi e ci si addentra nell’ampio vallone di Levionaz rimanendo sul verde pianoro di fondo valle; si cammina poco distante dal torrente e subito si incontra un bivio (2287 m), segnalato da un bollo giallo su di una pietra, dopo il quale ci si allontana progressivamente dal corso d’acqua innalzandosi con dolce pendenza verso destra scorgendo dalla parte opposta le baite diroccate di Levionaz di meiten. Arrivando in fondo al pianoro si passa accanto ad una presa per l’acqua (2428 m) e subito dopo si attraversa il torrente su di un ponte di legno. Il tracciato passa di fianco ad un rudere (2461 m) e subito dopo si trova una traccia che si lascia sulla destra (2480 m) per proseguire ancora per qualche tornante ed arrivare in vista di una palina segnaletica alla quale, abbandonato il sentiero principale, svoltiamo a destra (2576 m). Camminando a mezza costa si giunge in breve alle baite di Levionaz damon (2652 m) dove sul muro si trova un bollo giallo che ci indica di proseguire alla destra. Superate le baite si oltrepassano un paio di torrentelli e si continua per magri pascoli giungendo ad un ampio colletto (2740 m) dal quale si scende sempre seguendo il sentiero sino al torrente ed in prossimità di questo (2711 m) si devia a destra e si cammina senza percorso obbligato verso una bassa roccia liscia, a destra del torrente, sovrastata da qualche masso erratico. Dall’alto di questa roccia si vede più avanti la sagoma di una casetta di pietre che si raggiunge e si oltrepassa individuando più in basso sulla sinistra qualche ometto di pietre e successivamente una labile traccia che proseguendo diventa sempre più evidente. Si scende a mezza costa contornando un grosso promontorio roccioso e si raggiunge il sentiero dell’andata in corrispondenza del bivio (2480 m) incontrato durante l’andata. Da qui si svolta a sinistra e si ripercorre il tragitto dell’andata ritornando al casotto e successivamente al fondovalle.

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