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Cabane Rambert, Lac de la Forcla (anello) – Ovronnaz. Vallese (CH)
| Quota | 2582 (Cabane Rambert), 2450 (Lac de la Forcla) |
| Dislivello | 953 |
| Difficoltà | EE |
| Segnavia | Bolli bianco-rossi |
| Tempo | 6h30’ (anello completo) |
La Cabane Rambert si trova su un promontorio sotto le imponenti pendici del Grand Mouveran, mentre i laghi de la Forcla, situati nell’omonima comba, si trovano sotto le pendici della Tita Naire e Le Pacheu, nella parte più settentrionale del villaggio di Ovronnaz, sulla destra idrografica dell’alto Vallese. L’escursione si svolge per buona parte sui sentieri del Tour de Grand Mouveran, ben evidenti e segnati dai bolli di vernice. Nella prima parte, poco dopo la partenza, si trova un tratto attrezzato su rocce lisce dove bisogna prestare attenzione in caso di piogge recenti; successivamente, fino alla Cabane, si sale su tratti ripidi, con terriccio e piccoli sfasciumi, alternati ad altri pianeggianti. Poco sotto il Col de la Forcla si trova una roccia con uno stretto passaggio di circa tre metri in fessura mentre, dopo il colle, si scende su pietraia che, anche se ben segnata, obbliga a qualche breve passaggio un po’ atletico sotto la quale si trova ciò che rimane del ghiacciaio de la Forcla. Sulla discesa dai laghi si trovano un paio di passaggi esposti nell’attraversamento di una paretina ed un profondo impluvio. Per completare l’anello bisogna considerare che il dislivello negativo è elevato (1500 m), mentre, se dai laghi si volesse tornare alla seggiovia, bisogna contare di risalire, in totale, poco più di 400 m; i tempi di entrambe gli itinerari sono pressoché uguali. I panorami dalla Cabane sono splendidi andando dal Monte Bianco, passando dal gruppo Grand Combin e Velan, fino alle cime dell’Oberland; mentre, sui pendii e nei valloni attraversati, si prova un senso di solitudine in ambienti selvaggi.
Avvicinamento
Si entra in Svizzera dal Colle del Gran San Bernardo scendendo sino a Martigny; qui si imbocca l’autostrada in direzione del Sempione e la si percorre sino allo svincolo per Leytron, Ovronnaz. Usciti dall’autostrada, si seguono le indicazioni per Ovronnaz, che si raggiunge dopo alcuni chilometri; attraversato il villaggio, si raggiunge il piazzale della seggiovia Jorasse dove si lascia l’auto.
Non volendo percorrere l’autostrada, dove ci vuole la “vignette”, si percorre la statale di fondovalle arrivando sempre nei pressi dello svincolo autostradale e risalire con il precedente itinerario.
Descrizione
Dall’arrivo della seggiovia, si raggiungono le paline di fronte dalle quali si devia alla destra scendendo sulla stradina per passare davanti ad uno skilift dove si continua diritto oltrepassando le paline; quando la stradina diviene sentiero, si lascia alla sinistra il sentiero che si diparte dalle successive paline, oltrepassando un paio di cancelli per il bestiame. Superatili, il sentiero aumenta leggermente di pendenza andando ad attraversare un rado bosco dopo di che, con un traverso pianeggiante, si giunge ad un’ampia zona di rocce lisce che si attraversano in leggera discesa con l’aiuto di un tratto attrezzato. Oltrepassato anche un grosso canale detritico, si prosegue con un lungo traverso attraversando, in leggera discesa, la zona de “Le Trois Torrents”; al suo termine si raggiunge un bivio (2009 m) dove, ignorato il sentiero proveniente dalla destra, si inizia la salita del ripido pendio erboso alla sinistra. Dopo aver percorso numerosi tornanti, si attraversa una piccola zona di rocce lisce oltre la quale, deviando alla destra, si raggiunge e si contorna un piccolo panoramico promontorio. Si attraversa subito, anche qui, un breve tratto di rocce sbriciolate, dopo di che, con la pendenza che spiana, si passa di fianco al letto di un torrente arrivando al grande vallone di Plan Coppel, dove si trova una baita (2125 m). Lasciatala alla destra, si percorre il pianeggiante vallone arrivando sul fondo nei pressi di una grossa roccia isolata, dopo la quale il sentiero guadagna rapidamente quota sul ripido pendio di piccoli sfasciumi. Attraversata un’altra piccola zona di rocce lisce, si sale ancora di poco per scollinare ed entrare nel successivo ampio vallone di Plan Salentse (2329 m); qui si rimane sulla destra riprendendo la salita e raggiungere un bivio segnalato dalle paline (2337 m), dal quale si rimonta un ampio pendio di sfasciumi e dove si attraversano alcuni piccoli canali franosi. Nella parte alta, dopo aver traversato alla destra, si raggiunge una spalla erbosa dalla quale, verso sinistra, si raggiunge un bivio segnalato da una palina (2510 m); deviando a destra, si sale sul sentiero, protetto da un corrimano di catena, che in breve raggiunge il promontorio dove sorge la Cabane Rambert (2582 m). Ridiscesi al bivio sottostante, si devia a sinistra scendendo sul sentiero che alterna tratti erbosi ad altri di rocce rotte; quando si giunge nella zona erbosa, si trova un bivio dal quale si continua diritto (2396 m) attraversando la parte alta del grande vallone di Les Outannes. Risalito un piccolo promontorio, si prosegue con leggeri saliscendi raggiungendo un ampio pendio detritico, che si attraversa arrivando ad uno stratto intaglio nella roccia, il cui passaggio si risale con qualche difficoltà. Superatolo, si sale più ripidamente, sempre su terriccio, passando alla destra di una piccola caverna per arrivare ad un colletto; da qui si scende leggermente verso sinistra, dove si trovano le paline del Col de la Forcla (2541 m), da dove si ha una prima vista sugli omonimi laghi. Si scende, ora, alla destra delle paline raggiungendo una larga pietraia che si attraversa, anche se ben segnata dai bolli di vernice, con qualche passaggio un po’ atletico. Si raggiunge, nella parte bassa, e si attraversa in leggera discesa, quello che rimane del ghiacciaio de la Forcla dopo il quale, con leggeri saliscendi tra rocce, si arriva sulla sponde del Lac de la Forcla inferiore, ed il più ampio (2450 m). Lo si contorna alla sinistra fino al suo estuario dove si trova un bivio segnalato dalle paline; attraversata la piccola diga, si scende passando alla destra di un piccolo casotto e, attraversata qualche frana detritica, si scende velocemente nel vallone di Les Plantson. Piegando verso destra, si va ad attraversare con attenzione, l’impluvio di una grossa frana; poco oltre, si deve attraversare, anche qui con molta attenzione, una ripida paretina, attrezzata solo nella prima parte di discesa, dove il sentiero di pietrisco è molto stretto ed esposto. Dopo un breve tratto ripido, si piega verso destra col sentiero, ora comodo, che attraversa qualche piccol frana arrivando ad un bivio (2042 m) nei pressi di una grossa roccia isolata. Proseguendo diritto, si attraversa un pascolo riprendendo la discesa col sentiero panoramico, che raggiunge, poco sotto, la baita di Charmosentse (1908 m); qui si trova una poderale che, deviando a destra, la si segue per un lungo tratto, senza mai abbandonarla quando si trovano alcuni bivi. Giunti ad incrociare una strada asfaltata, la si percorre alla sinistra la si discende per alcuni tornanti sino a trovare un largo sentiero che, verso destra, entra nel bosco (1544 m); al suo termine si arriva al piazzale della località Tourbillon (1418 m), dove si trova un punto di ristoro. Senza scendere nel piazzale, si devia a destra sul largo percorso erboso che raggiunge, poco sotto, un incrocio con un’altra sterrata; qui si continua diritto seguendo le indicazioni per la telesiége Jorasse; dopo il tornante dove si trova una baita, si scende ancora di poco giungendo ad intercettare la strada asfaltata in prossimità di un ponte, che si risale per pochi minuti, arrivando al parcheggio della seggiovia.












































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