Mont Molar – Valtournenche (AO)

26 agosto 2026 at 12:05

giancarlo

0

 

 

 

Quota 2494
Dislivello 436
Difficoltà EE
Segnavia 26, s.n.
Tempo 1h30’

 

 

Traccia GPS

Visualizza con Google Earth

Guarda il video su YouTube

 

 

l Mont Molar si trova su una dorsale erbosa, sotto la Becca d’Aran, che separa il fondovalle di Valtournenche dalla conca di Cheneil. Quasi tutto l’itinerario si sviluppa su labili tracce di sentiero che, a volte, si confondono con quelle dei pastori; la direzione da seguire, comunque, è un po’ difficoltosa solo nell’attraversamento del boschetto sopra le baite di Goilles, successivamente è abbastanza intuibile anche per la presenza di qualche ometto. Dalla cima, il panorama è eccezionale sulla Valtournenche con Cervino, Dent d’Heréns e Grandes Murailles che la fanno da padroni; non si deve trascurare, sempre sulla valle centrale, anche la vista su Chateau des Dames e Punta Tsan. Bello è anche il panorama sulla adiacente conca di Cheneil e sul più lontano Gran Paradiso.

Avvicinamento

Percorrendo la A-5 Torino-Aosta si esce al casello di Chatillon-St.Vincent e si seguono le indicazioni per Valtournenche e Breuil-Cervinia. Arrivati nel capoluogo della valle, Valtournenche, dopo la piazzetta principale dove c’è un posteggio si trova sulla destra una strada che sale in corrispondenza dell’hotel Etoile de Neige. La strada sale per qualche chilometro attraversando le frazioni superiori e giungendo infine in un piazzale sterrato dove si trova una teleferica e dove si può parcheggiare l’auto.

Descrizione

Dall’uscita della cabina, nei pressi della quale si trovano le paline, si prosegue a sinistra per attraversare un ponte, dopo il quale si trova un bivio segnalato dalle paline (2092 m); qui si devia a destra sulla mulattiera che, in breve, raggiunge l’alpeggio i Chateau. Dopo aver proseguito per pochi metri, si devia a sinistra (2139 m, ometto) per salire su una labile traccia, in traverso, il pendio erboso; poco sopra, la traccia piega a sinistra per arrivare ad un piccolo pianoro. Si continua verso sinistra, sempre su labili tracce, verso il pendio dal quale si piega alla destra arrivando alle baite diroccate di Goilles (2202 m); da queste, si continua per un breve tratto alla sinistra per risalire il rado bosco verso destra, dove la traccia si confonde un po’ tra la bassa vegetazione. Usciti dal rado bosco, si piega verso sinistra in direzione del contrafforte roccioso della Becca d’Aran; qui il sentiero, un po’ più marcato, risale il pendio avvicinandosi ad un poco marcato canale erboso. Sopra questo, ci si dirige verso un’ampia insellatura che, faticosamente e senza percorso obbligato, si raggiunge (2492 m); da qui, si devia a sinistra sulla traccia che, passando un piccolo tratto di roccette, traversa sotto una puntina. Dopo questo tratto si cammina, ora sulla comoda dorsale erbosa, e, con un breve saliscendi, si raggiunge l’ometto di vetta.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *