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Tour Ponton – Cogne (AO)
| Quota | 3101 |
| Dislivello | 1485 |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | 10, 10E, 8A |
| Tempo | 5h15’ |
La Tour Ponton si trova sulla dorsale che separa il vallone dell’Urtier, nel territorio di Cogne, da quello del Miserin, nel territorio di Champorcher; la cima è compresa tra il Col Pontonet e la Finestra di Champorcher. La salita da Lillaz è lunga e, per buona parte, sulla poderale del vallone; questa la si può tagliare, nella parte bassa, in alcuni punti per evitare qualche tornante. Anche se lunga, a mano a mano che si sale si godono viste sempre più ampie e suggestive sulle selvagge pendici ed i grandi pascoli delle montagne che lo delimitano. La salita diviene un po’ più faticosa dal momento che si abbandona la strada per raggiungere il Col Pontonet; da questo punto la pendenza aumenta ma, con la traccia ben visibile e ben articolata sul pendio, si raggiunge comodamente la vetta. Nelle giornate terse, il panorama è sicuramente tra i migliori del territorio con la vista che spazia a 360° su molti “4000” della catena alpina, sul Gran Paradiso e le innumerevoli cime e laghi del circondario.
Avvicinamento
Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si esce al casello di Aosta ovest; si seguono le indicazioni per Cogne, da dove si prosegue verso il villaggio di Lillaz, lasciando l’auto nei comodi parcheggi.
Descrizione
Dal parcheggio ci si dirige verso il grande pannello turistico e le numerose paline degli itinerari e si prosegue sulla strada alla sinistra sino ad una casa con vicino una scalinata di pietre e le paline di partenza dell’itinerario. Risalita la scalinata si prosegue sul comodo sentiero, tralasciando le deviazioni per le cascate e per la palestra di roccia, che lambisce una stradina asfaltata e si dirige verso la sommità di una evidente condotta dell’acqua. Dopo questo tratto in salita si prosegue, senza guadagnare quota, con qualche saliscendi per passare accanto ad una cappelletta votiva e, poco oltre, passando accanto ad un muretto, si attraversano i verdi pascoli sotto all’alpeggio di Goilles dessus che precedono di poco quello di Goilles desot.(1837 m). Si cammina ancora per poco in piano costeggiando il torrente Urtier per attraversarlo su un ponte nei pressi di una piccola diga; si prosegue ora sul sentiero che, in breve, arriva ad incrociare una stradina inerbita (1853 m) e la si segue deviando alla sinistra. Con percorso pianeggiante, si giunge alla baite di Bouc (1861 m) che si attraversano per seguire ancora la strada fino ad un vicino ponte. Attraversatolo, di devia a destra per attraversare il torrente e risalire sul sentiero che si alza sul pendio erboso (1857 m); dopo aver attraversato un prato, si riprende a salire raggiungendo la poderale ad una quota di circa 1955 m. Tagliando ancora un paio di tornanti sulla traccia che si trova di fronte, si arriva nei pressi dell’alpe Cret e alla vicina Cappella (2028 m); si cammina, ora, per un lungo tratto sulla strada e, dopo aver risalito alcuni stretti tornanti più ripidi, si abbandona la strada su un sentiero che si alza alla destra (2235 m) e attraversa brevemente il pendio soprastante. Ripresa la poderale, si passa dall’alpe Chavanis (2294 m) e, sempre sulla strada, si ignora il bivio per Broillot (2364 m). Rimanendo alla sinistra, si aggira un basso promontorio arrivando ad un ponte, dove si trova un bivio segnalato dalle paline (2363 m), che si attraversa continuando a salire sulla strada; compiuti pochi ampi tornanti, si trova, nei pressi di uno di questi, un successivo bivio (2600 m) al quale si rimane alla destra. Poco oltre un successivo tornante, Si arriva ad un successivo bivio segnalato da una palina (2635 m) dove, abbandonata definitivamente la poderale, ci si alza sul sentiero che, passando poco sopra ad una baita isolata, si alza su una ripida dorsale; alla sua sommità il sentiero, spianando leggermente, piega alla destra compiendo un lungo traverso. Questo porta ad una zona pianeggiante che si attraversa arrivando in vista del lago Pontonet inferiore (2810 m); oltrepassata una zona di massi erratici, si trova, alla sinistra, il lago Pontonet superiore ( 2821 m). Rimasti alla destra anche di questo bacino, ci si avvicina al ripido pendio che, con alcuni tornanti, ci porta all’ampia insellatura del Col Pontonet (2897 m), al confine con il Parco del Mont Avic. Sulla destra del colle, in corrispondenza con l’arrivo del sentiero proveniente dall’opposto versante, si vede la traccia che, su terreno di pietrisco, inizia la risalita del pendio; il percorso, che si sviluppa su traccia visibile, arriva sotto una piccola pietraia, che si attraversa senza difficoltà seguendo gli ometti presenti. Al di sopra di questa, la pendenza spiana leggermente in corrispondenza di una sella, per riprendere sul pendio finale di pietre che si trova di fronte; dopo una curva sulla destra, si arriva in breve ai due ometti che si trovano sulla vetta.































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