Mont Saron – Doues (AO)

11 agosto 2026 at 11:20

giancarlo

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Quota 2680
Dislivello 719
Difficoltà E
Segnavia 24°, 25
Tempo 2h00’

 

 

Traccia GPS

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Il Mont Saron, o Mont Champillon; è la vetta più bassa della molto lunga dorsale che, iniziando dal lontano Mont Velan, scende verso sud, trovando altre cime come la Solliousa, il Mont Chenaille ed il Crou de Bleintse. La vetta è sicuramente una delle più panoramiche, trovandosi alla confluenza della Valpelline con la Valle del Gran San Bernardo, dalla quale lo sguardo si spinge sia sul fondovalle aostano, con le sue vette, sia sulla catena alpina dal Monte Bianco al Mont Dolent; anche il sentiero, sempre ben evidente e segnalato, durante la salita offre sempre una piacevole vista con un panorama che si allarga sempre più.

Avvicinamento

Si percorre la A-5 Torino-Aosta uscendo al casello di Aosta est per seguire le indicazioni per il Tunnel del Gran San Bernardo; oltrepassata la seconda galleria, si devia alla destra, verso la Valpelline, risalendo la valle sino alla frazione di Rhins dove si devia a sinistra verso Doues. Raggiunta la piazzetta del comune, si svolta a sinistra salendo alle frazioni alte, che si superano, percorrendo la strada fino al suo termine al parcheggio di Plan Debat.

Descrizione

Dal parcheggio si ritorna nei pressi della fontana dove, poco oltre, si trovano le paline dei sentieri; si imbocca il sentiero che, senza pendenza, costeggia il Ru de By per arrivare ad una passerella metallica che permette l’attraversamento di una sua diramazione. Da qui si scende brevemente per giungere alla baita di Arp du Praz (2047 m), trovando un bivio con una poderale che confluisce da sinistra; si prosegue deviando alla destra camminando sulla poderale poco pendente. Dopo un buon tratto, si raggiunge un successivo bivio della strada in prossimità di una curva (2034 m); subito alla destra della curva si stacca il sentiero col quale, con buona pendenza, si risale una dorsale boschiva. Il sentiero, piegando leggermente alla destra, esce gradatamente dal bosco per risalire il pendio con cespugli di bassa vegetazione. Dopo qualche tornante, il sentiero devia a sinistra, andando ad attraversare un ampio canale erboso, per raggiungere la vicina dorsale; salendo sul largo crinale, si giunge ad un dosso nei pressi di un dente roccioso (2360 m); dopo il breve tratto pianeggiante, ci si sposta alla destra avvicinandosi ad una piccola frana di pietrisco che si supera con alcuni tornanti. Raggiunto un breve tratto di roccette, lo si risale con qualche passo “lungo” spostandosi poi alla sinistra per raggiungere una panoramica croce (2580 m); si continua ora la salita sul sentiero che percorre sul filo la dorsale finale per raggiungere, con qualche ultimo stretto tornante, la panoramica croce di vetta.

 

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