Col Goletta, sentiero panorama – Rhêmes Notre Dame (AO)

8 agosto 2026 at 12:53

giancarlo

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Quota 2795 (max)
Dislivello 1142
Difficoltà E
Segnavia 13, 13D,s.n.
Tempo 3h15’

 

 

Traccia GPS

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L’escursione si sviluppa nella parte alta della valle di Rhêmes Notre Dame ed il suo percorso è in commune dapprima con quello del rifugio Benevolo e, successivamente, con quello che porta al lago di Goletta, poco prima del quale si devia per risalire e percorrere una molto panoramica dorsale che ci porta alle pendici dell’imponente Granta Parei. Percorrendo la dorsale si godono splendide visuali sul vallone centrale, dove si trovano il rifugio Benevolo, i ghiacciai di Lavassey e Fond delimitati dalle punte Basei, Galisia e Roc Basagne; sul versante opposto, invece, si trova la selvaggia conca del lago Goletta dominato dalla cresta rocciosa che inizia dalla Grande Traversiére e termina alla Becca Traversiére, con l’adiacente ghiacciaio di Goletta. L’escursione, proprio per l’ambiente e le quote dove si svolge, può terminare anche in altri punti a secondo della stagione e dell’eventuale innevamenmto e, comunque, adatta a tutti.

Avvicinamento

Percorrendo l’autostrada A5  Torino-Aosta si supera la barriera di Aosta Est per uscire al successivo casello di Aosta Ovest – Saint Pierre. Si prosegue in direzione Courmayeur e superato Villeneuve si trova sulla destra lo svincolo per la Val di Rhêmes. Appena fuori dall’abitato di Introd c’è il bivio che a destra porta alla Val di Rhêmes. Giunti a Rhêmes-Notre-Dame si attraversa il piccolo borgo e si prosegue sulla strada asfaltata sino a Thumel dove si trova un ampio parcheggio sulla sinistra poco prima che finisca la strada.

Descrizione

Dal parcheggio si prosegue sulla strada sino a trovare le paline poste alla partenza dell’itinerario. Si sale seguendo le indicazioni per il Rifugio Benevolo passando accanto ad una cappelletta votiva e subito dopo un casotto dei guardaparco (1940 m). Il sentiero prosegue in falso piano costeggiando la sponda sinistra orografica della Dora di Rhêmes, scende di poco per attraversare un torrentello e risale per una scaletta di cemento dove si prosegue diritto ad un vicino bivio (1974 m) per passare poi sulle balze terrazzate del vallone. Senza eccessiva pendenza si superano i ruderi di Barmaverain (2038 m) camminando successivamente sopra alcune recenti opere idriche col sentiero che, dopo un breve tratto ripido, confluisce con la sterrata; la si segue verso sinistra per poche decine di metri, trovando sulla destra il sentiero che si stacca alzandosi sui pendii superiori. Con buona pendenza, si salgono alcuni tornanti arrivando ad un colletto dove la pendenza spiana. Si continua su percorso semi pianeggiante sul sentiero che ci porta verso l’alpeggio diroccato di Des Sauches (2315 m). Da qui, ignorato il sentiero che poco sopra giunge dalla sinistra, si continua la salita verso destra (2324 m); il tracciato si dirige, salendo a mezza costa, sui contrafforti della montagna ed arriva ad un bivio segnalato da un bivio segnalato dalle paline dove si svolta a destra (2424 m) per salire, con pendenza più accentuata, i numerosi tornanti che verso la fine diventano un po’ ripidi e portano sulla dorsale erboso-detritica che fa da spartiacque con la Comba di Goletta. Si prosegue sulla comoda cresta con qualche saliscendi e si raggiunge un altro bivio segnalato dalle paline dove bisogna rimanere sul sentiero di sinistra (2606 m). Da qui si cammina per qualche minuto con qualche  leggero saliscendi trovando un altro bivio segnalato dalla palina (2673 m); deviando, anche qui, alla sinistra, ci si avvicina ad una piccola bastionata di rocce che si risale facilmente con qualche passo “alto”, eventualmente aiutandosi con le mani. Sopra questa, la pendenza spiana e si cammina vicino alla dorsale erbosa salendo poi un primo dosso (2795 m), dove si trova un piccolo ometto, e punto più elevato dell’escursione; da questo si scende leggermente avvicinandosi ad un piccola morena che si risale e si percorre sul filo, da dove si ha una bella vista del sottostante lago di Goletta. Al suo termine si trova un ometto di pietre dal quale si piega alla sinistra per risalire il ripido pendio di pietrisco; alla sommità si arriva ad una larga dorsale dove si trova, anche qui, un ometto di pietre (2789 m); si prosegue ancora per pochi metri pianeggianti raggiungendo il panoramico bordo della dorsale e dove può terminare l’escursione.

 

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