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Rifugio Barma (anello) – Fontainemore (AO)
| Quota | 2060 |
| Dislivello | 920 |
| Difficoltà | EE |
| Segnavia | 2D, 2C, AV1, 2, 2E |
| Tempo | 5h15’ (anello) |
Il rifugio Barma si trova sulle sinistra orografica nella media valle del Lys, nelle vicinanze degli omonimi laghi; durante la salita rimane nascosto alla vista fino all’ultimo perché situato in una conca nella Riserva Naturale del Mont Mars delimitata dal Mont Rous e la Balma d’Oropa. La parte più impegnativa è quella attrezzata con maniglie e gradini di ferro e corde che aiutano, nei tratti esposti, sul traverso discendente sopra il lago Vargno; per il resto, sia il sentiero che la parte su strada, sono ben percorribili e segnate.Gli ambienti, incontaminati tranne il tratto di strada asfaltata, sono quelli della media montagna con boschi, alpeggi e laghi che rendono piacevole le visuali durante l’escursioni. L’anello può naturalmente essere percorso in entrambe i sensi ma, se effettuato in senso contrario alla descrizione, bisogna considerare di risalire circa 200 m per raggiungere il bivio a quota 1971 m, poco sopra la baita di Crest damon.
Avvicinamento
Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si esce al casello di Pont St. Martin seguendo le indicazioni per Gressoney; appena superato il comune di Fontainemore si trova sulla sinistra il bivio con le indicazioni per Plan Coumarial che si raggiunge posteggiando l’auto nel comodo parcheggio al termine della strada.
Descrizione
Dal parcheggio si prende il sentiero che taglia, sulla destra, i primi tornanti per poi seguire la strada fino al suo primo bivio al quale si prosegue alla destra; dopo pochi minuti si arriva ad un successivo bivio dove si abbandona la strada per imboccare il sentiero che si alza alla destra (1506 m) entrando nel bosco. Poco sopra, superato un ponticello, si arriva in una radura dove si trova la baita di Creux (1785 m) dalla quale, proseguendo diritto, si attraversa ancora il rado bosco fino ad incontrare un bivio, dove si incrocia il percorso dell’Alta Via 1, dal quale si continua alla sinistra (1871 m). Poco oltre, proseguendo diritto ad un successivo bivio (1947 m), si perde quota arrivando nei pressi della baita di Crest damon da dove si continua su una strada inerbita; questa la si abbandona al primo bivio per proseguire alla destra fino ad un vicino secondo bivio dal quale si continua, anche qui, verso destra (1876 m). Da qui si scende velocemente sulla fiancata boschiva e, dopo aver ignorato un sentiero che scende alla sinistra, si arriva ad un traverso discendente un po’ esposto dove, per superarlo, si trovano alcune corde fisse e qualche maniglia e gradino in ferro. Ripresa la salita, si attraversa una piccola pietraia, dove anche qui si trova una corda fissa, dopo la quale, passato un ponticello di pietre, si giunge alla baita di Bonnet (1791 m); qui si devia alla destra per proseguire la salita ed arrivare ad un bivio segnalato dalle paline (1930 m). Deviando, anche qui, alla destra, si passa davanti alla vicina baita di Lé Lounc che si trova sopra il lago omonimo; dopo un breve tratto in leggera pendenza, questa aumenta decisamente con il sentiero che risale un canale alla sinistra di una grossa roccia isolata. Alla sua sommità si trova un bivio segnalato dalle paline al quale si prosegue diritto (2051 m) e dal quale si è già in vista del rifugio, sul promontorio roccioso nella conca dei laghi di Barma. Ora, in leggera discesa, si contorna verso sinistra la conca passando il lago inferiore dal quale si risale di pochi metri per arrivare al promontorio dove sorge il rifugio.
Per il ritorno, volendo effettuare l’anello, si raggiunge di nuovo il bivio a quota 1930 m e si scende sul sentiero selciato che attraversa un prima piccola pietraia, dove si trova un cancello per il bestiame, per attraversarne poi una successiva e più larga. Sempre su bel sentiero, si perde rapidamente quota arrivando ad attraversare una strada asfaltata, dalla quale si scende con alcuni tornanti attraversando le baite di Vargno fino ad arrivare ad un altro bivio su una sterrata (1710 m); si devia, ora, alla destra scendendo sulla strada dove, in prossimità di un tornante, si trova un bivio con un sentiero che si alza alla destra (1674 m). Rimanendo sempre sulla strada, dove si alternano tratti di sterrato e di asfalto, si scende con alcuni tornanti fino ad incontrare una strada che scende alla destra (1470 m); da qui si prosegue alla sinistra, fino ad un successivo vicino bivio, al quale si devia alla sinistra (1425 m) risalendo dolcemente qualche decina di metri di dislivello. Si attraversa, poi, una zona col “sentiero natura” passando dalle baite di Frédè (1479 m) e di Cevassa (1494 m) per raggiungere di nuovo il bivio a quota 1506, dal quale in breve si ritorna al parcheggio.




































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