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Tour de La Seya (Grand Garde, La Seya) – Orvonnaz – Vallese (CH)
| Quota | 2145 (Grand Garde), 2182 (La Seya) |
| Dislivello | 902 |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | Bolli bianco-rossi |
| Tempo | 4h45’ (anello completo) |
La Grand Garde e La Seya sono due cime molto panoramiche che si trovano nel territorio di Orvonnaz, nel Vallese francofono; più precisamente nella grande conca delimitata dal Dent de Morcles, dal Grand Mouveran e dal Haute de Cry. L’escursione ad anello si sviluppa su sentieri ben segnati dalle paline e dai bolli di vernice; in un paio di punti, brevi, che ad inizio stagione possono presentare qualche difficoltà per presenza di neve, sono posizionate catene e corrimano metallici che assicurano la progressione. La peculiarità di questa gita è senz’altro l’estensione dei panorami che consente di vedere le molte cime nell’ampio arco che va dall’Oberland al Monte Bianco, senza trascurare la splendida vista sull’intera Valle del Rodano; proprio per questi motivi si consiglia di effettuarla nelle giornate terse.
Avvicinamento
Si entra in Svizzera dal Colle del Gran San Bernardo scendendo sino a Martigny; qui si imbocca l’autostrada in direzione del Sempione e la si percorre sino allo svincolo per Leytron, Ovronnaz. Usciti dall’autostrada, si seguono le indicazioni per Ovronnaz, che si raggiunge dopo alcuni chilometri; attraversato il villaggio, si raggiunge il piazzale della seggiovia dove si lascia l’auto.
Non volendo percorrere l’autostrada, dove ci vuole la “vignette”, si percorre la statale di fondovalle arrivando sempre nei pressi dello svincolo autostradale e risalire con il precedente itinerario.
Descrizione
Dal parcheggio si passa sotto la seggiovia e si sale sulla strada asfaltata arrivando nei pressi del centro sportivo; appena superato un edificio, si trovano le paline che ci fanno abbandonare la strada per entrare nel bosco (1418 m). Dopo pochi minuti di salita si trova un bivio al quale si continua in salita sulla destra; poco sopra si attraversa la poderale rientrando nella vegetazione risalendo poi i tornanti su pendenza sostenuta. Usciti dal bosco, si arriva ad un cancello per il bestiame che si attraversa per raggiungere le vicine paline dei sentieri; camminando sulla sterrata si arriva subito all’alpeggio di Odonne (1599 m), dove si trova anche un punto di ristoro. Oltrepassatolo, ci si dirige verso la vicina stalla, alla destra della quale si trovano le paline che ci indicano di deviare alla sinistra; si passa dietro la stalla dirigendosi verso un ampio pascolo, che si attraversa in leggera salita, per rientrare nel bosco di conifere. Arrivati ad un bivio, si devia a destra seguendo l’indicazione di una freccia di vernice su un tronco abbattuto; dopo aver attraversato un poco inclinato canale erboso, si arriva ad attraversarne uno successivo, più ampio ed ripido, dove si trova un breve tratto attrezzato che agevola il passaggio di un tratto roccioso. Usciti dalla vegetazione, si giunge alle paline situate nei pressi dell’alpe Quieu (1945 m), il cui rudere si supera per raggiungere le successive paline poco distanti. Piegando alla sinistra, si risale un pendio erboso che attraversa un pascolo sopra il quale si trova un bivio segnalato dalle paline (2069 m); ignorato il sentiero che si stacca alla destra, si segue quello di sinistra che, aumentando sensibilmente di pendenza, raggiunge un dosso erboso dove si trovano le paline della vetta della Grand Garde (2145 m), poco sotto la quale si trova anche una panoramica croce. In discesa si percorre il sentiero che, in breve, devia alla sinistra che arriva ad un’insellatura dove si trova un bivio; si risale il pendio alla sinistra che si avvicina ad un piccola bastionata rocciosa; questa la si supera verso sinistra sul sentiero protetto da un corrimano metallico ed alcune catene, utili in caso di ghiaccio. Rialito un vicino spuntone erboso, si scende su un ampio pendio erboso che si contorna sulla destra; qui, sul traverso, si trova un bivio segnalato dalle paline (2143 m) dove si ignora il sentiero che scende alla destra. Arrivati ad una fascia rocciosa, la si supera in traverso per proseguire con qualche lieve saliscendi ed arrivare ad un bivio (2161 m) dove si prosegue sul sentier di destra; si perde leggermente quota passando alla sinistra di una barriera frangivento per risalire il pendio di fronte e raggiungere in breve la cima de La Seya (2182 m), dove si trova una panoramica croce, un pannello esplicativo delle cime adiacenti e, poco sopra, le paline della vetta. Da questa si scende sul sentiero che devia alla destra trovando, sotto un breve tratto gradinato, un bivio con le paline che ci indicano di proseguire alla destra. Dopo una breve discesa in traverso, si attraversa un ripido canale erboso protetto da un corrimano ed una catena; usciti dal bosco, si arriva in breve all’alpeggio di Petit Pré (1998 m); raggiunta la partenza della seggiovia, si prosegue la discesa sulla sterrata che perde quota alla destra di essa. Con poca pendenza , si compiono alcuni tornanti trovando, più sotto, un bivio dove si continua verso destra (1785 m); la poderale attraversa in alcuni punti la pista di sci tenendo poi la destra per raggiungere nuovamente l’alpeggio di Odonne, chiudendo così l’anello, per ritornare, brevemente, al punto di partenza.
































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