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Refuge de Balme, Tête de Balme, L’Arolette (anello) – Trient, Vallese (CH)
| Quota | 2207 (Refuge de Balme), 2321 (Tête de Balme), 2339 (L’Arolette) |
| Dislivello | 1055 |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | Bolli bianco-rosso |
| Tempo | 3h454’ (anello completo) |
Questa escursione ad anello si sviluppa nelle zone di confine di Svizzera e Francia sul confine che separa il territorio di Trient, sotto il Col de la Forclaz, da quello di Vallorcine nell’alta valle d’Argentiére. I sentieri sono sempre ben indicati, oltre che dalle targhette segnavia, dalle paline presenti ad ogni bivio. La prima parte, fino al rifugio, ricalca il percorso del Tour del Monte Bianco; dal rifugio si percorre un sentiero non “ufficiale”, ma ben evidente, che consente di salire facilmente le due panoramiche cime. Anche al ritorno si percorre un sentiero sempre evidente, che consente di fare un panoramico anello. Dal rifugio, ma soprattutto dalle cime, si godono panorami splendidi dal Monte Bianco all’Aiguille du Tour, senza considerare i numerosi scorci sulla valle del Rodano e sulle vette della valle d’Argentiére.
Avvicinamento
Dall’Italia si entra in Svizzera dal Colle del Gran San Bernardo e si scende sino a Mortigny; alla rotatoria all’ingresso della città si devia alla sinistra in direzione della Francia. Superato il colle della Forclaz si scende sino a Trient; entrati nel villaggio, si devia a sinistra della chiesetta proseguendo sulla strada di fondovalle sino al villaggio di Lae Peuty dove, al suo termine, si trova un piccolo campeggio lasciando l’auto negli slarghi della strada.
Descrizione
Dal posteggio si passa davanti all’ingresso del piccolo campeggio per deviare subito a destra sulla stradina asfaltata che si percorre sino a trovare un bivio segnalato da una palina (1381 m). Il sentiero costeggia, per un breve tratto, il torrente Nant Noir per poi alzarsi nel bosco con numerosi tornanti; usciti dalla vegetazione, la pendenza diminuisce un po’ e si inizia un lungo traverso ascendente tra la bassa vegetazione della fiancata della montagna. Dopo un ampio tornante, si passa sopra alle baite di Les Herbagéres (2029 m) dalle quali si salgono ampi tornanti; quando questi terminano si attraversa il pendio portandosi sotto il visibile rifugio che, in breve si raggiunge (2207 m). Ritornati alle paline situate al bivio poco al di sotto di esso, si devia a sinistra sul sentiero che perde pochi metri di quota; quando questo diviene pianeggiante si percorrono pochi metri trovando un sentierino, non segnalato dalle paline, che si stacca sulla destra (2199 m). Qui la pendenza aumenta decisamente per risalire direttamente il pendio erboso; arrivati ad un piccolo avvallamento, si cammina in piano per pochi metri e riprendere subito la salita che percorre l’avvallamento erboso giungendo poi in vista della vicina cima della Tête de Balme, sormontata da un ometto di pietre, che in breve si raggiunge (2324 m). Da questa si percorre la traccia che scende leggermente dalla parte opposta e che risale raggiungendo la vicina cima de L’Arolette (2332 m), punto più elevato dell’escursione. Dalla punta si perde quota con alcuni tornanti arrivando ad un bivio segnalato dalle paline (2275 m); si prende il sentiero che si stacca alla sinistra e che, con un lungo percorso, taglia la fiancata della montagna. Arrivati ad un bivio, segnalato dalle paline, (2049 m), si ignora il sentiero che scende alla sinistra e si prosegue per un breve tratto in leggera salita per superare una spalla erbosa. Da qui si prosegue la discesa nel rado bosco superando le baite di Les Tseppes (1932 m) dopo le quali, perdendo quota velocemente, si trova un bivio con un sentiero sbarrato (1420 m), il sentiero, deviando decisamente alla destra, scende ripido con molti stretti tornanti che sbucano in un ampio pascolo in prossimità del fondovalle. Questo lo si raggiunge toccando la poderale che, percorsa alla destra, porta in pochi minuti al punto di partenza.




























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