Laghi Variola (anello) – Bognanco (VB)

24 maggio 2026 at 07:16

giancarlo

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Quota 2205
Dislivello 864
Difficoltà E
Segnavia D99, GTA, s.n.
Tempo 2h30’ (lago sup.), 4h15’ (anello completo)

 

 

Traccia GPS

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I laghi Variola si trovano nell’alta Val Bognanco in un’ampia e solitaria conca delimitata dalle rocciose pendici del Pizzo del Rovale e dall’omonima bocchetta. L’itinerario si sviluppa quasi per intero su sentieri ben segnati ed indicati da paline e bolli di vernice, tranne il breve tratto dall’alpe Variola ai laghetti inferiori dove bisogna risalire su terreno libero alcuni valloncelli erbosi in direzione nord-ovest,  con l’aiuto di alcuni ometti; in questo tratto il terreno presenta erba e piccoli affioramenti rocciosi, ma la progressione non è mai su terreni ripidi. Giunti ad intercettare il sentiero proveniente da sinistra, il percorso risulta più evidente per i segni di vernice e numerosi ometti. L’anello dell’escursione può essere percorso in entrambi i sensi ma, se effettuato in senso antiorario come in questo caso, bisogna tenere conto delle brevi risalite al ritorno per raggiungere il punto di discesa verso l’alpe Paione. Il dislivello non è eccessivo ma la lunghezza, oltre 15 km, consigliano la gita ad escursionisti allenati. I panorami risultano un po’ chiusi per la morfologia del territorio attraversato con sempre una bella visuale sulla selvaggia vallata percorsa dal Rio Variola e con alcuni begli scorci sul Monte Rosa e sul “trittico” del Sempione.

Avvicinamento

Si percorre la A-26 Genova-Gravellona Toce sino al termine di Gravellona da dove si prosegue in direzione di Domodossola; arrivati al capoluogo, si esce allo svincolo di Domodossola sud seguendo poi le indicazioni per la valle di Bognanco. Risalita tutta la valle, si supera il capoluogo da dove si continua in direzione San Bernardo dove si lascia l’auto nei comodi posteggi.

Descrizione

Dal primo parcheggio si cammina sulla strada trovandovi subito un bivio indicato dalle paline; da queste si devia a destra, sempre su sterrata, scendendo leggermente per and are ad attraversare un torrente; ripresa la salita, si arriva in breve al primo tornante (1630 m). Qui si abbandona la strada e si continua diritto col sentiero che si addentra nel bosco; dopo poco si continua diritto ad un bivio segnalato dalle paline (1689 m); oltrepassate alcune baite diroccate (1681 m), si va ad attraversare un torrente dal quale, dopo una breve risalita, il sentiero continua a mezzacosta senza eccessiva pendenza arrivando poco al di sotto dell’Alpe Casariola (1732 m). Raggiuntala, si piega alla destra e si continua, sempre a mezzacosta, attraversando alcuni torrentelli; senza guadagnare eccessivamente quota, si contorna qualche costone boschivo per giungere alla panoramica Alpe Dorca (1889 m). La si supera, con il percorso ancora a mezzacosta, dove si trova, poco più avanti, un breve tratto protetto da un corrimano dopo il quale, su percorso molto panoramico, si passa poco al di sopra le baite di Variola inferiore. Da qui il sentiero, piegando alla sinistra, aumenta di pendenza attraversando un breve tratto di rocce lisce sopra le quali si arriva all’Alpe Variola (1986 m); si continua sopra di essa per un breve tratto abbandonando il sentiero per deviare alla sinistra sul pendio erboso dove si tiene prevalentemente la sinistra. Seguendo qualche raro ometto, si risale un canale erboso dopo il  quale si continua, tra erba e piccole rocce, arrivando sotto ad alcune rocce lisce sulla destra; si passa al di sotto di esse, traversando il pendio erboso, giungendo ad intercettare un bivio col sentiero proveniente dalla sinistra (2133 m). Seguendo le tacche di vernice  ed alcuni ometti, si va ad attraversare un pianetto con qualche rio di disgelo dopo il quale si risalgono le basse balze rocciose arrivando ad un cartello metallico che ci indica l’arrivo ai laghi Variola. Poco dopo questo, si trovano, sulla destra, i due laghi inferiori (2145 m). Si attraversa poi l’immissario  dirigendosi verso una bassa fascia rocciosa sulla destra che, seguendo qualche ometto, si risale raggiungendo il lago superiore (2205 m). Ritornati al bivio a quota 2133 m, si devia alla destra per attraversare a mezzacosta un largo pendio erboso; il sentiero, con un lungo percorso, guadagna leggermente quota superando alcuni piccoli costoni per arrivare ad un’ampia insellatura (2168 m). Da questa, con una lunga discesa, si arriva ad un primo bivio (2019 m) e poi uno successivo (1946 m) ai quali si rimane sempre alla sinistra. Attraversato poi un torrente su un ponticello ligneo, si prosegue la discesa nel bosco arrivando ad una poderale che conduce alla panoramica Alpe Paione (1784 m); si si risale brevemente alla destra verso una baita dove si trova un bivio indicato da una palina (1784 m). Proseguendo la discesa, si arriva ad una stradina asfaltata che si imbocca in discesa alla sinistra (1775 m); superato il rifugio Il Dosso si ritorna in breve al tornante col bivio dove abbiamo deviato all’andata (1630 m) e dal quale si fa ritorno al punto di partenza.

 

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