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Cima Tre Croci, Cima della Bonda (anello) – Varallo Sesia (VC)
| Quota | 930 |
| Dislivello | 582 |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | 616, 616A, 617, 620, SPG |
| Tempo | 4h (anello completo) |
La cima Tre Croci, trovandosi poco a nord di Varallo Sesia, è un’escursione classica del territorio ed è toccata dal percorso ad anello del Sentiero di Padre Gallino mentre la Cima della Bonda non è che una piccola digressione sulla dorsale di discesa. Il sentiero, sempre evidente e ben segnato dalle numerose paline, non presentando difficoltà alcuna è adatto a tutti gli escursionisti; le quota raggiunte ne sconsigliano la percorrenza in stagioni calde rendendolo una valida opzione nei periodi invernali. Dalla Cima Tre Croci il panorama si allarga sulla bassa Valsesia e, aiutati dalla tavola orientativa della cima, sull’ubicazione delle cime prealpine circostanti. Dalla Cima della Bonda, dove si trova una targhetta sbiadita, non si ha, purtroppo, alcun panorama essendo essa circondata dal bosco che, pur non essendo fitto, preclude la visuale dei dintorni.
Avvicinamento
Si percorre la A-26 Genova-Gravellona Toce uscendo al casello di Romagnano Sesia, dal quale si prosegue in direzione Varallo. Giunti al capoluogo, si esce allo svincolo per Fobello, Rimella proseguendo per circa 1 km; giunti ad un ponte alla destra, lo si supera e si prosegue in via Fiume dove, verso il fondo, si trovano alla destra ampi parcheggi.
Descrizione
Dal parcheggio si sale l’ultimo breve tratto di via Fiume fino al vicino bivio dove, proprio di fronte, si trova il sentiero che parte alla destra della cartellonistica degli itinerari della zona. Si cammina nel vicolo per poche decina di metri per abbandonarlo deviando a sinistra su una salita selciata che attraversa la località Madonna del Cuore; usciti temporaneamente dalle abitazioni, si percorrono alcuni tornanti dove, nei pressi di uno di questi, si ignora il sentiero che si stacca alla destra. Arrivati in breve alla panoramica chiesetta Cordì M.V.(513 m), la si aggira alla destra percorrendo un tratto di sentiero pianeggiante che poi, aumentando di pendenza, raggiunge il Sacro Monte (593 m); rimanendo alla sinistra, si attraversa il piazzale antistante l’albergo fino ad una cappelletta dove si trovano le paline che ci fanno salire a destra. Si passa poco sopra la piccola area picnic attraversando alcune case sparse sino a raggiungere una strada asfaltata; la si attraversa riprendendo il sentiero che, dopo un tratto semi pianeggiante, arriva alla bella chiesa di Santa Barbara. Da qui il sentiero aumenta di pendenza per risalire il rado bosco dove si oltrepassano alcuni ruderi; rimanendo alla sinistra di un primo bivio, se ne raggiunge uno successivo (770 m) al quale si continua alla destra sul sentiero che, con l’indicazione “cima tre croci diretto”, raggiunge la dorsale soprastante (886 m). Da qui, in breve, si arriva alla panoramica Cima Tre Croci (928 m), dove si trova anche una tavola orientativa delle vette circostanti. Si prosegue, ora, dalla parte opposta seguendo l’ampia dorsale superando un traliccio per raggiungere poi un bivio segnalato dalle paline (888 m); continuando diritto sempre sulla dorsale, si guadagnano pochi metri di dislivello giungendo in breve alla Cima della Bonda (926 m). Da questa si ritorna al bivio a quota 888 m dal quale, deviando a destra, si perde rapidamente quota nella faggeta. Si passa alla sinistra di una baita isolata arrivando, poco sotto, in località Gerbidi (810 m). Si devia ora alla destra percorrendo per una decina di minuti la strada asfaltata che porta al villaggio di Verzimo (749 m); arrivati nei pressi della chiesetta, si devia a sinistra sul sentiero che si diparte poco prima di essa e che, perdendo velocemente quota, raggiunge una baita recintata (654 m) sotto la quale inizia una sterrata che, con molti tonanti, scende sino alle case del fondovalle in località Le Folle (519 m). Si cammina ora in piano verso sinistra superando le poche abitazioni sino a quando la strada diviene sterrata e dove si trova l’avviso di strada senza uscita; dopo poco questa si trasforma in sentiero che passa poco al di sotto della chiesa, ormai diroccata, di S.Pantaleone che si lascia alla sinistra. Aggiratone il promontorio, si giunge successivamente ad una casa con annessa una cappelletta dove si passa sotto un piccolo arco; da qui si cammina ancora per poche centinaia di metri, avvicinandosi alle prime abitazioni di Varallo, fino ad incrociare la via Fiume dove, percorrendola a sinistra, andiamo a chiudere l’anello al vicino parcheggio.




























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