Ghenti d’Olmaine – Casale Corte Cerro (VB)

17 febbraio 2026 at 10:59

giancarlo

0

 

 

 

Quota 1090
Dislivello 920
Difficoltà E
Segnavia T02, bolli bianco rossi
Tempo  2h45′

 

 

Traccia GPS

Visualizza con Google Earth

Guarda il video su YouTube

 

 

Il Ghenti d’Olmaine è una panoramica punta che si trova sulla lunga dorsale che, separando i territori di Ornavasso da quelli di Casale Corte Cerro, digrada dal Monte Cerano verso nordest. Il sentiero che la raggiunge taglia, salendo a mezzacosta, la fiancata meridionale della montagna passando nei radi boschi e toccando, oltre alla bella Cappella del Monte Cerano, vecchie “alpi” che testimoniano l’operosità delle genti locali. Il sentiero è ben percorribile, segnato dalle paline ad ogni bivio ed evidente, tranne nella parte alta, oltre le alpi Hobol ed Olmaini Sopra, dove si seguono i bolli di vernice sugli alberi essendo il sentiero coperto da uno spesso strato di fogliame, che, proprio per lo spessore e la ripidità, possono creare qualche problema in discesa; un altro breve tratto dove prestare attenzione si trova dopo l’Alpe Hobol, dove il sentiero, compiendo un traverso sul pendio di erba olina, richiede attenzione in caso di terreno bagnato. Nel dislivello complessivo bisogna tenere conto della perdita di quota (140 m ca) per raggiungere l’Alpe Grandi che al ritorno bisogna risalire; l’attraversamento più difficoltoso di alcuni dei torrenti è agevolato da ponticelli ben sistemati. Dal Ghenti d’Omaine il panorama è veramente superlativo e lo si può godere maggiormente con l’aiuto di un binocolo fisso installato in loco e, volendo, informati da una tavola didascalica situata nei pressi; da qui si possono ammirare i quattro laghi: Maggiore, Mergozzo, Orta e Varese, oltre ai vicini Mottarone e Montorfano con i relativi fondovalle. Il periodo consigliato, viste le quote, è quello invernale o di fine/inizio stagione.

Avvicinamento

Si percorre la A-26 Genova-Gravellona Toce uscendo a Gravellona per proseguire verso Omegna; poco fuori l’abitato si devia a destra seguendo l’indicazione per Casale Corte Cerro salendo tra le case verso la Via Belvedere. Da questa si tiene la destra prendendo la via Arzo dove, dopo aver superato un piccolo parcheggio, si prosegue sino ad una curva a gomito dove si trovano le paline dei sentieri, e dove si lascia l’auto negli slarghi adiacenti.

Descrizione

Dalle paline si imbocca il sentiero che costeggia una recinzione per deviare alla sinistra dopo alcune decine di metri. Si entra così nel rado bosco dove, senza eccessiva pendenza, inizia il traverso della fiancata; in breve si giunge alla bella e panoramica Cappella del Monte Cerano (521 m), dopo la quale si passa un breve tratto esposto, ma ben protetto, per scendere leggermente ed attraversare su un ponticello il Riale dell’Inferno; si prosegue quindi per un breve tratto per poi perdere quota (140 m ca) e scendere all’Alpe Grandi (539 m). Subito dopo questa, si procede diritto al bivio con un sentiero che proviene dal basso superando successivamente una cappelletta (528 m); si oltrepassa l’Alpe Cottini (540 m) ed un successivo rio, per risalire ad un piccolo panoramico promontorio. Dopo questo, la pendenza aumenta sensibilmente sino ai ruderi dell’alpe Contini (663 m) dalla quale si sale ancora, ma con minor pendenza, andando ad aggirare un marcato costone boschivo; subito dopo, ignorato un sentiero che scende a destra (814 m), si passa dai ruderi dell’Alpe Hobol (829 m) dalla quale si scende leggermente arrivando ad un successivo bivio (825 m). Il sentiero, ora, compie un traverso sul pendio di erba olina e sale ad un altro bivio segnalato dalla palina (888 m). Rimanendo alla sinistra, si sale ripidamente nella rada faggeta dove si oltrepassa una vecchia baita isolata raggiungendo la ben tenuta Alpe Olmaini sotto (1031 m) dove si trova una palina con l’indicazione “traversata della porta”; deviando a sinistra, si passa davanti alla baite per salire più decisamente nel bosco con alcuni tornanti, sino ad un bivio segnalato solo da una freccia rossa su un albero alla sinistra; deviando a sinistra, si scendo di pochi metri ed in pochi minuti si arriva al molto panoramico Ghenti d’Olmaine.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *