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Monte Castellaccio, Monte Ciar, Alpe Campello – Omegna (VB)
| Quota | Monte Castellaccio (902 m), Monte Ciar (941 m) |
| Dislivello | 697 |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | T20, s.n. |
| Tempo | 2h00’ |
Il Monte Castellaccio ed il Monte Ciar si trovano nel territorio di Quarna, nella zona del lago d’Orta, al confine con la Valstrona. L’escursione si svolge principalmente su comode mulattiere che, anche se nella parte alta non sono segnate da bolli di vernice o paline, non oppongono alcuna difficoltà di percorrenza. Dal Monte Castellaccio è magnifico il panorama sul lago d’Orta e sull’abitato di Quarna, mentre, dal Monte Ciar e dall’alpe Campello, la vista spazia sulla bassa Valstrona dominata dal Monte Massone. La gita, non presentando tratti ripidi od impegnativi, è consigliata ad escursionisti di ogni livello; viste anche le quote relativamente basse è altresì consigliata nei periodi invernali.
Avvicinamento
Si percorre la A-26 Genova-Gravellona Toce uscendo allo svincolo di Gravellona; si prosegue verso Omegna e, da qui, seguendo le indicazioni per Quarna, si arriva alla frazione di Cireggio. Dopo la chiesetta si prosegue brevemente trovando, alla destra, l’indicazione di un posteggio che si trova nella piazzetta Sburlati.
Descrizione
Dalla piazzetta si cammina in leggera salita passando sotto il Circolo di Cireggio; percorse poche decine di metri si trova, sulla destra, l’inizio del sentiero indicato da alcune paline. Si sale dapprima su alcuni gradini che, quasi subito, diventano una comoda mulattiera selciata; Compiuti numerosi tornanti, mai ripidi, si giunge al panoramico Oratorio del Fontegno (706 m); sul fondo del piccolo piazzale, si ritrova il sentiero segnalato dalle paline che riprende a salire con altri tornanti, sui quali si trovano alcune cappellette religiose. In breve si arriva alle prima case di Quarna Sopra, poco oltre le quali, si trova sulla destra un cippo votivo ed una statua della Madonna (843 m); da qui si scende brevemente sulla strada asfaltata dove si trova subito un bivio, al quale si prosegue verso destra. Costeggiando un muretto di cemento, si trova, quasi subito, un successivo bivio (837 m) con le indicazioni per il Monte Castellaccio, che si seguono tenendo la destra. Si risale per un tratto la strada asfaltata sino ad un’ultima abitazione, divenendo poi una larga mulattiera sterrata che si alza dolcemente tra la rada vegetazione; più sopra si arriva in un ampio slargo dal quale, in corrispondenza di un pannello ligneo sulla destra, si dirama un sentiero (916 m). Lo si percorre per un breve tratto pianeggiante, per poi perdere leggermente quota ed arrivare ad una selletta dove si trova una piccola area picnic; da questa si sale ad un piccolo dosso dal quale, con qualche piccolo saliscendi, si giunge sulla panoramica vetta del Monte Castellaccio (902 m). Ritornati alla slargo, si riprende la mulattiera che sale leggermente di fronte sino ad una vicina biforcazione (911 m): si prende il ramo di destra e, poco oltre un tornante, la si abbandona per risalire, sulla destra, un sentiero poco evidente che entra tra gli alberi. Dopo un breve tratto in leggera pendenza, si arriva alla grande croce metallica del Monte Ciar (941 m). Da qui si prosegue dalla parte opposta della salita, scendendo sul sentiero che, poco sotto, intercetta una mulattiera nei pressi di una baita isolata; superatala, si continua con una breve risalita che porta ad incrociare la strada in prossimità della panoramica Alpe Campello (870 m). Si ritorna, poi, alla baita isolata, e si continua sulla mulattiera che contorna a mezzacosta il Monte Ciar ritornando così allo slargo per il Monte Castellaccio dal quale si rientra al punto di partenza.


























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