Pointe de la Pierre, Pointe Vadaille (anello) – Aymavilles (AO)

16 giugno 2026 at 19:47

giancarlo

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Quota 2652 (Pointe de la Pierre), 2338 (Pointe Vadaille)
Dislivello 1219
Difficoltà E
Segnavia s.n., 1, 8, s.n.
Tempo 3h00’ (Pointe de la Pierre), 54h30’ (anello)

 

 

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Bella e facile escursione che, dopo aver superato la parte iniziale con qualche dentro e fuori dai  boschi, una volta usciti in spazi aperti offre, a mano a mano che si sale, bei panorami sino alla cima dalla quale la vista spazia con un incredibile giro d’orizzonte sulla catena delle Alpi, sulle cime e valli che si dipartono dalla valle centrale e sulla vasta distesa delle altre cime dove spicca il gruppo del Gran Paradiso e la vicina Grivola. L’itinerario, dopo aver percorso un tratto di poderali, sale su sentiero ben segnato che le attraversa alcune volte; nella parte alta, e nel percorso di ritorno, il sentiero è, anche qui, sempre ben segnato. Nel percorso di ritorno, con una breve digressione, si raggiunge facilmente anche l’altrettanto panoramica Pointe Vadaille. L’anello, adatto a tutti i livelli escursionistici, può naturalmente essere effettuato in entrambi i sensi.

Avvicinamento

Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si supera la barriera di Aosta est per uscire al successivo casello di Aosta ovest; si prende la direzione per Cogne e, passato l’abitato di Aymavilles si trova sulla sinistra la deviazione per la frazione di Ozein. Arrivati al villaggio lo si attraversa e poco fuori di esso si trova una poderale che si stacca sulla destra (1470 m) con un cartello indicativo degli alpeggi ed il divieto di transito e dove si può lasciare l’auto in qualche slargo adiacente.

Descrizione

Imboccata la poderale ci si addentra nel bosco senza eccessiva pendenza e si compiono alcuni tornanti proseguendo alla sinistra a quello a quota 1720 m, che si ritroverà al ritorno. Sempre sulla strada, si passa poco sopra l’alpeggio di Titeun (1784 m) sino a trovare, sulla destra, il sentiero che sale nel bosco (1794 m); raggiunta di nuovo la poderale, la si percorre per un breve tratto alla destra trovando le paline che ci fanno proseguire a sinistra sul pascolo. Da qui, su sentiero ben segnato, si prosegue, tagliando alcune volte la strada, tra radi boschi e panoramici pascoli arrivando nei pressi dell’alpeggio di Champecenille  (2212 m). Poco prima di questo, si trova alla sinistra il sentiero che, superata una presa per l’acqua, giunge ad un bivio dove si continua alla destra (2256 m); dopo questo, si esce in spazi aperti arrivando in vista del vasto pendio erboso terminale. Questo lo si percorre, all’inizio, traversando con poca pendenza per poi, deviando a sinistra, si raggiunge la dorsale con la pendenza che aumenta decisamente per raggiungere l’anticima (2602 m); da qui, in pochi minuti,  si arriva sulla panoramica vetta, sormontata da una croce metallica (2652 m). Da questa, si continua dalla parte opposta scendendo sulla dorsale sino a raggiungere il Col de la Pierre (2588 m); qui si devia alla destra andando ad attraversare il pendio superando un costone erboso. Si scende ora più decisamente raggiungendo un ampio poggio erboso (2298 m); da qui, abbandonato il sentiero, si devia alla sinistra andando a raggiungere una visibile traccia erbosa. Questa, poco sopra, diviene meno visibile ma, piegando alla sinistra, si sale comodamente tra bassa vegetazione verso il rado boschetto; lo si sale alla destra arrivando in pochi minuti alla panoramica Pointe Vadaille (2339 m), sormontata da una croce lignea. Ritornati a prendere il sentiero, lo si segue alla sinistra su terreno erboso sino ad incrociare una sterrata nei pressi dell’alpe La Pierre (2112 m); si segue la strada alla sinistra trovando, poco prima della baita, la palina che ci indica di deviare alla destra sul pascolo. Questo lo si percorre in discesa passando alla destra del traliccio verso un rado boschetto sotto il quale si intercetta una poderale (1724 m) che si segue alla destra; dopo aver tagliato un tornante col sentiero che si stacca alla sinistra, si ritorna sulla sterrata nei pressi dell’alpe La Rui (1904 m). La si lascia alla destra per scendere verso un muretto di pietre trovando il sentiero che lo costeggia; giunti, poco sotto, ad un boschetto, lo si attraversa con comodi tornanti raggiungendo di nuovo la sterrata (1724 m); la si percorre verso destra, ignorando il sentiero che scende subito alla sinistra, arrivando in breve al tornante a quota 1720, trovato in salita, dal quale si fa ritorno comodamente al punto di partenza.

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