Pointe d’Orny – Champex Lac, Vallese – (CH)

12 agosto 2018 at 21:07

giancarlo

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Quota 3270
Dislivello 1415
Difficoltà EE
Segnavia Bolli bianco-rosso, bolli bianco-blu
Tempo 3h45’

 

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

 

 

La Pointe d’Orny si trova a nord dell’omonimo colle alla base del ghiacciaio du Trient sopra il ghiacciaio e la comba d’Orny, nel territorio di Orsiéres. Durante l’avvicinamento si passa da due bei rifugi situati in suggestivi ambienti di alta montagna costeggiando poi, nella parte alta, il ghiacciaio d’Orny. Il percorso è un po’ esposto nel lungo traverso dove i tratti attrezzati sono di aiuto nel superare brevi tratti della fiancata che precipita nella sottostante comba; dalla morena con la quale si raggiunge la Cabane d’Orny in poi l’ambiente muta radicalmente facendoci entrare su terreni di alta montagna dove bisogna essere abituati a salire tra grossi massi e grandi pietraie. Dalla Cabane du Trient e sino alla vetta si sale tra massi instabili con qualche labile traccia e rari ometti, ma con il percorso ben evidente per arrivare in vetta. Da questa il panorama è semplicemente grandioso sia sull’anfiteatro del ghiacciaio del Trient, sia verso est dove si scorgono il Velan, il Grand Combin, la Dent Blanche e numerosi altri “4000” e “3000” della catena alpina vallesana ed italiana.

Avvicinamento

Dall’Italia si raggiunge la Svizzera attraverso il colle od il passo del Gran San Bernardo e si scende sino ad Orsiéres dove si seguono le indicazioni per il villaggio di Champex Lac; attraversato l’abitato e superato il laghetto si arriva ad un piazzale dove si trova la partenza della seggiovia de La Breya e dove si lascia l’auto. Si prende dunque la seggiovia che conduce alla stazione di arrivo di Grand Plans dove ha inizio l’escursione (se si vuole evitare la salita in seggiovia bisogna prevedere un paio d’ore di salita).

Descrizione

Dall’arrivo della seggiovia si raggiungono le paline dalle quali inizia il sentiero; questo prosegue con un lungo traverso sulla parte alta della fiancata sinistra orografica della Combe d’Orny. Aggirato un primo costone, ci si abbassa di qualche metro assicurandosi, se necessario, alle catene fissate alla roccia; dopo aver superato una frana di pietre, si aggira un altro costone e, anche qui con la protezione delle catene, si perde un po’ di quota scendendo su terreno infido di pietrisco per attraversare una frana. Dopo un tratto con poca pendenza, si contorna un promontorio, dopo il quale si attraversa una larga frana di pietre; giunti in vicinanza di alcune rocce, si trova un bivio al quale si rimane alla sinistra per continuare sul traverso (2392 m) che ci porta verso un canale di sfasciumi. Risalitolo sulla destra, si trova un bivio (2470 m) al quale, ignorato il sentiero proveniente da sinistra, si entra in una conca pianeggiante. Lo si percorre fino al suo fondo dove si piega alla sinistra per poi salire più direttamente in direzione di un’ampia insellatura alla sinistra di un’alta parete rocciosa; qui giunti si prosegue alla destra di un bivio segnalato dalle paline (2688 m) dopo il quale il sentiero percorre il filo di una morena sopra la quale si vede il rifugio. Alzandosi più decisamente nella parte alta si arriva alla Cabane d’Orny che si raggiunge dopo un tratto gradinato sulla sinistra (2827 m). Costeggiando il muro di sostegno alla sinistra del rifugio, si sale dietro di esso iniziando ad attraversare una grande pietraia sulla quale il sentiero, seguendo le fiancate della montagna, si porta verso un canalone dal quale poi piega alla sinistra. Si cammina ancora su pietre facendo un traverso ascendente sino ad aggirare un costone (paletto) da cui, tenendo al destra, si scende di pochi metri costeggiando alcune rocce levigate. Dopo una breve salita si scende ancora sulla pietraia attraversando una zona franosa oltre la quale ci si alza verso alcuni dossi rocciosi; superabili si arriva in vista di una palina che ci fa deviare a destra in direzione di una bassa bastionata rocciosa; qui si trovano alcuni gradini metallici che aiutano il superamento delle prime  rocce dopo le quali, con la pendenza più accentuata e passando tra grossi massi, si sale verso un promontorio roccioso dove si trova un paletto. Da questo si scende di poco, aiutandosi con una corda fissa, per raggiungere e poi, superato un canale di terriccio, riprendere a salire verso un colletto alla destra di una puntina di rocce frastagliate; proseguendo sulla destra, si sale un pendio di rocce instabili arrivando ad un successivo paletto dopo il quale, aggirato un cotone roccioso, si giunge in vista della Caban edu Trient che si raggiunge salendo un ultimo tratto di grossi massi (3169 m). Dalla destra del rifugio si sale, con qualche labile traccia e massi instabili, per raggiungere un colle (3189 m) dal quale si devia a sinistra; seguendo qualche raro ometto, si prosegue la salita traversando sulla fiancata di rocce rotte raggiungendo una selletta dalla quale, percorrendo la cresta, si rimontano le ultime rocce che conducono al grande ometto di vetta. In discesa, oltrepassando il colle quota 3189 m, si può raggiungere il promontorio con la panoramica croce lignea sopra il rifugio (3202 m) e, da questa, raggiungerlo nuovamente su rocce instabili.

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