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Mont de Pesse – Nus (AO)
| Quota | 1759 |
| Dislivello | 810 |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | 3, 3C, 5, s.n., 3B |
| Tempo | 2h15’ (Mont de Pesse), 4H30’ (anello) |
Il Mont de Pesse è una cima, poco pronunciata, che si trova nel punto più basso della lunga dorsale che, scendendo dalla Becca d’Aver e la Cima Longhede, separa la valle centrale da quella di St Barthélemy, nei territori confinanti di Nus e Verrayes. Il sentiero, un po’ ripido nella prima parte di salita, è ben indicato ed evidente sino alla baita di Pesse inferiore, dalla quale, pur essendoci le paline, il percorso risulta poco evidente ma, comunque, intuitivo e non difficoltoso. Durante la discesa, fino a Grangette, si attraversa la fiancata della montagna recentemente devastata, ma ormai ben bonificata, da un grande incendio. Dalla cima, dove si trova un ometto di pietre ed un punzone metallico della regione, si gode un panorama molto bello sulla valle centrale che si amplia ancor piò compiendo l’anello al ritorno.
Avvicinamento
Si percorre la A-5 Torino-Aosta uscendo al casello di Nus; si prosegue in direzione Aosta e, al semaforo, si devia a destra seguendo l’indicazione per St, Bathélemy. Si risale la valle sino alla frazione di Blavy, dove si lascia l’auto nel parcheggio a fianco strada antistante le abitazioni.
Descrizione
Si raggiungono le paline dei sentieri che si trovano sul lato opposto e si sale attraverso le poche abitazioni; lasciato alla destra un piccolo parcheggio interno al villaggio, inizia il sentiero chi alza con buona pendenza arrivando, in breve, ad attraversare una sterrata che si attraversa ritrovando il sentiero dalla parte opposta. Si costeggia per un buon tratto un alto muro di contenimento per arrivare alla baita di Les Granges (1152 m); lasciatala alla destra, si riprende la salita giungendo, poco sopra, al villaggio di Praille (1230 m) per ritrovare il sentiero alla destra dell’ultima casa. Si attraversa poi una prima mulattiera inerbita e, arrivati a quella di poco superiore (1263 m), la si percorre per poche decine di metri alla sinistra, dove si riprende il sentiero. Rientrati nel rado bosco di betulle, lo si risale arrivando ad incrociare una poderale che si attraversa per continuare la salita seguendo le indicazioni delle paline (1423 m). Qui la pendenza spiana leggermente per attraversare il bosco di conifere dopo il quale, superata una piccola radura erbosa, si arriva alla prima baita dell’alpe Pesse inferiore (1591 m); dalla parte opposta della strada si trovano le paline, dalle quali ci si alza sul pendio erboso attraversando il rio che lo taglia, tenendo la sinistra per seguire per un breve tratto il sentiero per il Ru de Joux e dirigersi verso il boschetto. Poco prima di questo, senza raggiungere una presa per l’acqua in cemento seminascosta con l’indicazione del sentiero, si piega verso destra in direzione del largo spazio erboso che separa le piante salendo poi ancora sulla destra del pendio, sopra il quale si trovano le baite di Pesse superiore (1727 m); si raggiunge quella alla destra, di poco più in basso rispetto alle altre e seminascosta dagli alberi, passandogli davanti per avvicinarsi al “ru” che entra nel bosco. Entrati nel bosco, si prosegue per poche decine di metri alla sinistra del “ru”, su una labile traccia, giungendo la tozza cima, seminascosta dalle piante, dove si trova un ometto ed un punzone metallico della regione. Ritornati alla baita, si percorre in leggera salita la comoda dorsale per raggiungere l’altra baita dalla quale, seguendo la freccia gialla sulla vasca di cemento, si piega alla destra per imboccare una poderale; si cammina ora per un buon tratto pianeggiante passando dall’alpe La Bore (1748 m) e, sempre con percorso rettilineo, arrivare ad una curva verso sinistra dalla quale, alla destra, si stacca un evidente sentiero che, però, non ha segnaletica (1759 m). Questo scende abbastanza ripidamente sulla fiancata della montagna, dove si superano anche un paio di prese per l’acqua, giungendo ad una sterrata inerbita (1554 m) che si percorre verso destra; dopo una breve discesa, si intercetta un’altra poderale nei pressi dell’alpe Grangette (1527 m) dalla quale si continua verso destra. Con percorso pianeggiante, si taglia il pendio della montagna, passando sotto la cima appena salita, e si raggiunge un bivio al quale si continua diritto (1542 m); da qui, in leggera discesa, si aggira un ampio costone arrivando alle paline a quota 1423 m per chiudere così l’anello.





























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