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Colle Valcournera – Bionaz (AO)
| Quota | 3075 |
| Dislivello | 1358 |
| Difficoltà | EE |
| Segnavia | 12 |
| Tempo | 4h30” |
Il Colle di Valcournera separa l’alta Valpelline, sopra il lago di Place Moulin nel comune di Bionaz, con la Valtournenche, sopra la Comba di Cignana, nel comune di Valtournenche. Le zone che si attraversano, da quando si attraversa il torrente e si entra nella comba, sono veramente affascinanti e selvagge con ambienti solitari ed impervi; soprattutto nella parte alta, la salita in questi ambienti è consigliata con buona visibilità senza presenza di nebbia o nuvole basse. L’escursione, seppur con dislivello non eccessivo, risulta molto faticosa sia per la lunghezza, circa 22 km, sia per i tratti ripidi ed i tratti attrezzati da risalire dopo la deviazione dal fondovalle e, soprattutto, per la progressione sulla grande pietraia superiore e la salita dell’ultimo ripido pendio che adduce al colle; quest’ultimo tratto si percorre su terreno di pietrisco e fine detrito, che facilmente si confonde con i numerosi rivoli di piccole colate detritiche presenti sul pendio, dove è pure facile deviare dal percorso. Tutto l’itinerario è comunque segnato da frecce gialle anche nella pietraia, dove si trovano anche alcuni ometti. La vista dal colle e molto bella verso lo Château des Dames con sotto il rifugio Vuillermoz-Perucca e i bei Lac du Mont Dragon e Grand Lac; più lontano si possono scorgere le cuspidi della Dent Blache, dietro lo Château des Dames, ed il Grand Combin, verso ovest.
Avvicinamento
Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si esce al casello di Aosta est prendendo la direzione per il Traforo del Gran San Bernardo; subito dopo la seconda galleria, si devia a destra verso la Valpelline e si risale tutta la valle seguendo l’indicazione per la diga di Place Moulin. Giunti alla diga, si lascia l’auto nei numerosi posteggi.
Descrizione
Dal parcheggio si cammina sulla lunga sterrata che costeggia il lago, ignorando il bivio sulla sinistra poco dopo la partenza. Passata l’alpe La Lé, si giunge al suo termine dove si trova il rifugio Prarayer (2004 m); percorse qualche decina di metri verso l’interno della valle, si trovano le paline che ci indicano di deviare a destra. Scesi brevemente al torrente, lo si attraversa su un ponte continuando nel bosco, con qualche saliscendi che non fanno guadagnare quota, sino ad un successivo bivio (1985 m) dove si devia a sinistra. Usciti dal bosco e salito un pendio erboso si passa sotto la baita di Valcournera (2157 m) iniziando un lungo trasferimento sulla destra orografica dell’omonima comba; rimanendo poco distanti dal torrente, si attraversano le basse lingue di un paio di frane di pietre giungendo, senza guadagnare molta quota, ad un grosso masso con l’indicazione di svoltare a sinistra per il colle (2310 m). Da qui la pendenza aumenta sensibilmente ed il sentiero, con numerosi tornanti, risale il ripido pendio erboso sino al primo tratto attrezzato (2454 m), che risale un canalino tra due dentini rocciose; successivamente il sentiero, spostandosi verso sinistra, attraversa con qualche metro esposto un torrentello e, ripresa la ripida salita, arriva al secondo tratto attrezzato (2594 m); risalito un successivo tratto ripido si giunge all’inizio della grande pietraia che, inizialmente su piccoli massi si risale sino a quando la pendenza spiana decisamente. Da questo punto si vede già, ancora lontano sul fondo del vallone, il colle da raggiungere; si continua quindi in leggera salita seguendo ometti e frecce gialle, e si percorre il centro del canale tra la fiancata della montagna e la morena alla destra; attraversato un nevaio quasi sempre presente anche a stagione avanzata, ci si avvicina al pendio finale. Ora il sentiero, che a volte si confonde con i numerosi rivoli di terriccio, risale gli ultimi duecento metri di dislivello con percorso quasi diretto, decisamente ripido e faticoso, per arrivare alla panoramica selletta dove è posizionata una croce.




























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