La Raye du Sodz – St. Rhémy (AO)

11 agosto 2022 at 17:27

giancarlo

2

 

 

 

Quota 2639
Dislivello 1161
Difficoltà EE
Segnavia 8, 8A, s.n.
Tempo 2h45′

 

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

 

 

La Raye du Sodz si trova nell’alto vallone di Citrin sulla destra orografica della Valle del Gran San Bernardo, nel territorio di St. Rhémy. Trovandosi molto vicino alla Punta Valletta, che vanta un’altitudine superiore, è una cima poco frequentata ma che , comunque, vale la pena di raggiungere; proprio per la sua poca frequentazione, si possono avvistare numerosi esemplari di fauna alpina oltre a godere di ampi panorami sulle vette del comprensorio. Sicuramente l’itinerario di discesa, vedi traccia, può essere una valida alternativa a quello effettuato in salita, anche perchè offre meno dislivello da percorrere sulle ripide cenge erbose per raggiungere il colletto a quota2596 m. Le difficoltà sono escursionistiche sul sentiero normale mentre, dal suo abbandono, bisogna essere abituati a terreni ripidi ed esposti, anche se per un dislivello non eccessivo.

Avvicinamento

Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si esce alla barriera di Aosta est proseguendo per il Traforo del Gran San Bernardo sino al comune di St. Rhémy; si entra in paese e si raggiunge la chiesetta di S. Leonardo e, scendendo per la stradina, sino alla frazione di Pont dove, superate le poche case, si può lasciare l’auto in un piccolo spiazzo proprio di fronte alle paline.

Descrizione

Dal posteggio si raggiungono le paline situate di fronte e si imbocca la stradina sterrata che si percorre per poche centinaia di metri deviando sul sentiero che si stacca alla destra in corrispondenza di altre paline indicative; si cammina tra i bassi pascoli passando per la baita di Mériby (1505 m) e si entra nel bosco risalendolo sulla destra con qualche tornante arrivando ad incrociare una poderale che si percorre, svoltando a sinistra, sino ad un bivio al quale si può continuare indifferentemente sia a destra, sulla strada, che alla sinistra, sul sentiero che costeggia la strada per qualche decina di metri per ricongiungersi ad essa. Al termine della poderale si giunge nei pressi del torrente di Citrin dove si trova un bivio segnalato da bolli gialli (1617 m) al quale si prosegue sulla destra; ora il tracciato continua nel bosco con la pendenza che aumenta sensibilmente e guadagnando rapidamente quota giunge ad un altro bivio segnalato da una palina (1831 m) dove si devia a sinistra, lasciando alla destra quello che porta alla Source de Citrin (1818 m). Si continua la ripida salita rimontando una costola boschiva camminando tra i rododendri per uscire poi dal bosco in spazi più aperti e, seguendo i bolli gialli e deviando a destra, si arriva su un poggio dove si trova il panoramico alpeggio di Citrin di metien (2004 m); si passa davanti alle baite e si risale il pendio erboso che porta ai pascoli superiori dove si apre davanti a noi il vallone di Citrin del quale si risalgono le dolci ondulazioni arrivando ad un bivio (2142 m). Proseguendo a destra ci si dirige verso un traliccio dell’alta tensione dal quale si risalgono in lieve pendenza i pascoli e dopo qualche larga curva si giunge a Citrin damon (2303 m) che si oltrepassa continuando alla destra del torrente superando dapprima un rudere e successivamente, giunti alla base di un dosso erboso, si lascia alla destra una traccia per proseguire a sinistra. Dopo aver aggirato un basso promontorio ed attraversato un torrente, si arriva ad un bivio (2408 m) segnalato da bolli gialli su un sasso. Deviando a destra il sentiero riattraversa il torrentello inoltrandosi, tra magri pascoli, in un valloncello; camminando tra bassi dossi, si arriva al piccolo specchio d’acqua del lago Citrin (2439 m) che si supera sulla destra avvicinandosi ai bassi pendii erbosi. Alla loro base, e qui il sentiero si perde un po’,si devia a sinistra risalendo a mezzacosta per poi piegare ancora a sinistra ed arrivare nel centro del valloncello superiore. Qui, sulla destra, si ritrova il sentiero che si percorre brevemente sino ad arrivare in prossimità delle balze rocciose alla destra; ora conviene abbandonare il sentiero (2505 mcirca) per risalire qualche decina di metri la fiancata erbosa tra ripide zolle per poi deviare decisamente a sinistra, individuando alcune strette cenge. Seguendo queste ultime, si sale abbastanza comodamente sulla ripida fiancata arrivando ad un colletto (2596 m); si prosegue alla destra della puntina rocciosa avvicinandosi a quella successiva, alla base della quale, a destra delle roccette, si trova una comoda cengia che permette di aggirarle. Ritornati sul pendio erboso, si raggiunge la dorsale che si percorre comodamente arrivando in breve all’ometto di vetta.

Per la discesa, in alternativa all’itinerario di salita, si può, ritornati al colletto a quota 2596, deviare a destra; qui, sempre su zolle e cenge erbose, digradare in traverso in direzione del colle di fronte e, prima di arrivare sotto la sua verticale, piegare decisamente a destra. Si scende ora su terreno libero puntando al laghetto sul fondo del valloncello; qui si ritrova la prosecuzione del sentiero di salita che si ripercorre deviando a sinistra.

 

2 Commenti

  1. Blotto Alessandro 12 agosto 2022 Rispondi

    Noi il giorno 08/08/2022 siamo partiti anche noi da Pont, siamo andati al Col Citrin ed al ritorno siamo saliti fino al colletto (da noi battezzato "Valletta" essendo non lontano dalla punta che porta quel nome) per poi ritornare a Pont di Saint-Rhemy.
    Francesca ed Alessandro

    • giancarlo 12 agosto 2022 Rispondi

      Eravate così vicini.......buone gite....

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