Col de Tsaboc – Valgrisenche (AO)

1 agosto 2019 at 08:00

giancarlo

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Quota 3082
Dislivello 1488
Difficoltà EE
Segnavia 5, 4, s.n.
Tempo 3h45′

 

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

 

 

Il Col de Tsaboc si trova tra l’omonima punta e la Beccadi Tos che separano le medie Valgrisenche e Valle di Rhêmes; dal versante di salita dalla Valgrisenche esso si presenta come uno stretto ma evidente intaglio tra le due creste di rocce e sfasciumi che si vede però solo avvicinandosi ai pendii della Punte di Tsaboc, mentre sul versante di Rhêmes scende un ripidissimo ed impervio canalone che sbocca sopra il villaggio di Proussaz. Il suo raggiungimento si sviluppa dapprima su sentiero segnato ed un lungo tratto di poderale e successivamente, imboccato poi un sentiero non segnato ma bello ed evidente ci si porta all’ingresso di un vallone morenico dove l’ambiente diviene quello severo dell’alta montagna, con estese pietraie e morene dove non si incontrano né difficoltà tecniche né pendenze eccessive. La gita, da effettuarsi con buona visibilità nella parte senza sentiero, è consigliata ad escursionisti amanti dei luoghi selvaggi abituati, oltre che a superare dislivelli già importanti, a camminare su terreni morenici molto sconnessi. Molto belli i panorami verso est col gruppo del Monte Rosa e di Cervino e Dent d’Herens e verso ovest con il vicino gruppo del Rutor, della Becca du Mont, Ormelune e Maurin; suggestiva è anche la vista sul lontano fondovalle aostano.

Avvicinamento

Si percorre la A-5 Torino-Aosta e, superata la barriera di Aosta est si esce al casello successivo di Aosta ovest prendendo la direzione per Courmayeur; giunti alla rotatoria dopo Arvier si seguono le indicazioni perla Valgrisenche. Si risale la valle e, dopo una galleria e prima di giungere al capoluogo, si devia a sinistra verso il villaggio di Planté dove si lascia l’auto nel piccolo parcheggio davanti alle case.

Descrizione

Dal piccolo parcheggio si sale alla destra sulla stradina selciata che passa tra le case sbucando sulla strada superiore dove si trovano le paline dei sentieri; da queste ci si alza nel prato passando sotto ad una croce lignea arrivando poi nei pressi di un canalone che si risale sul bordo. Giunti poco più in alto, il sentiero si sposta sulla destra arrivando nei pressi di un rudere (1864 m) per toccare subito sopra l’alpeggio di Verconey inferiore (1900 m). Lasciatolo alla sinistra si prosegue arrivando in un prato con alcuni massi isolati che si attraversano dirigendosi verso l’impianto di risalita; nei pressi di questi si arriva alle baite di Verconey superiore (1981 m) che si superano mettendo piede su una poderale. La si percorre verso destra attraversando il pendio per giungere, dopo un paio di tornanti, ad un bivio dove si prende la poderale che si stacca alla sinistra (2123 m);  dopo alcuni tornanti ed un ulteriore spostamento sulla destra si arriva alla costruzione diroccata di Maison Forte. La si supera ignorando un sentiero che si stacca alla sinistra (2354 m) sino a poco prima del secondo torrentello dove si trova un ometto dal quale, a sinistra, si alza un evidente sentiero (2365 m). Questo, ora con pendenza più accentuata, rimonta il pendio erboso con un paio di ampi tornanti dopo i quali, percorsi pochi metri in piano,  ci si sposta verso destra al centro del valloncello; si sale avvicinandosi ad una paretina rocciosa dalla quale ci si sposta ulteriormente a destra verso alcune rocce nerastre dove si attraversa un torrente. Ora, salendo più direttamente, il sentiero si snoda su un tratto di erba e sassi sopra il quale, dopo una piccola conca, si dirige alla sinistra rimontando un ampio pendio erboso sopra il quale (2849 m) termina in prossimità di un pianoro di erba e detriti; tenendosi alla sinistra, ci si dirige verso un evidente canale ai margini della morena che sale sino ad una grossa roccia alla quale si devia a destra. Tenendo leggermente la destra, si prosegue su poca pendenza avvicinandosi alla successiva morena che si risale sulla tozza dorsale; spostandosi ancora di poco alla destra, si prosegue senza percorso obbligato e sempre su terreno morenico verso una morena più bassa sopra la quale si vede distintamente il colle. Dirigendosi verso l’ampio pendio di rocce rotte, si sale con un traverso in leggera ascesa verso un corto pendio di rocce grigiastre che si rimonta rimanendo poi sulla fiancata; questa si percorre in diagonale verso sinistra senza tratti ripidi giungendo in breve sotto il colle che si raggiunge in pochi minuti.

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