Monte Creya, anello da Gimillan – Cogne (AO)

13 luglio 2018 at 11:57

giancarlo

0

 

 

 

Quota 3011
Dislivello 1252
Difficoltà E
Segnavia 8,8C,5,8D
Tempo 3h30′ (Mont Creya), 5h15′ (anello completo)

 

 

Traccia GPS

Visualizza con Google Earth

Altimetria e dettagli

 

 

Il Monte Creya si trova sopra l’abitato di Cogne ed è la prima cima della catena che separa i valloni del Grauson, a nord, da quello dell’Urtier a sud. Questo sentiero permette di compiere un bell’anello panoramico che attraversa incontaminati ambienti di media montagna; passa anche da luoghi che hanno fatto la storia e contribuito all’operosità dei valligiani, come le vecchie miniere delle quali restano solo alcune costruzioni. La salita passa anche dal bel lago Money, solitario ed incastonato alle pendici del grande anfiteatro a nord della cima, dove si possono ammirare esemplari di fauna alpina. L’unico punto dove prestare attenzione è nell’attraversamento di un paio di canali con terreno friabile, uno dei quali è attrezzato con una corda fissa. Come detto i panorami sono spettacolari a cominciare dai vicini gruppi del Gran Paradiso e Grivola, sino a scorci sui lontani Monte Bianco e Rosa; molto belle sono anche le visuali sui valloni e le numerose cime adiacenti come la Garin, l’Emilius, la Tersiva ed innumerevoli altre ancora.

Avvicinamento

Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si esce al casello di Aosta ovest proseguendo in direzione di Cogne; raggiunto il capoluogo si seguono le indicazioni per Gimillan dove, senza entrare nel villaggio, si tiene la destra andando a costeggiare il torrente e dove si lascia l’auto.

Descrizione

Dalle paline nei pressi del ponte si sale sul pascolo col sentiero che, deviando poco sopra alla destra, arriva ad un bivio segnalato da una palina dove si svolta a sinistra per giungere alla poderale; la si costeggia abbandonandola (1873 m) per continuare sula sentiero che prosegue a destra con andamento pianeggiante. Superato un bivio in prossimità di una cappelletta (1903 m) se ne oltrepassa uno successivo (1920 m) proseguendo diritto per poi scendere di qualche decina di metri ed arrivare ad un ponte; attraversatolo si trovano le paline di un’altro bivio (1899 m) al quale si devia a sinistra traversando in leggera pendenza un pascolo. Verso il termine di questo si rimane alla destra di due successive diramazioni del sentiero iniziando a salire, con comodi tornanti, una bastionata rocciosa; quando il sentiero spiana un poco e si contorna un largo costone risalendolo leggermente sino ad arrivare ad un piccolo promontorio con una croce. Alla destra di questa si trovano le paline che segnalano il bivio al quale si deve prendere il sentiero che si stacca sulla destra (2286 m); dapprima ci si alza dolcemente avendo un bel panorama sul pianoro dove si trova l’alpeggio di Grauson inferiore e successivamente, avvicinandosi ad una grossa roccia, si piega a destra su una piccola spalla erbosa. Sopra questa si piega verso sinistra con un breve tratto pianeggiante riprendendo poi a salire dolcemente tagliando un pendio erboso; al termine del traverso e con una piccola risalita si giunge ad un bivio (2554 m) soprastante il lago Money. Si devia ora a sinistra salendo dapprima direttamente il pendio per poi piegare a destra verso un costone; lo si risale verso sinistra con stretti tornanti un po’ più ripidi  spostandosi sopra di esso un po’ verso destra per arrivare ad una piccola pietraia dove, per attraversarla, si tiene la sinistra. Con percorso più ripido si salgono ancora stretti tornanti raggiungendo un colletto (2965 m) dal quale, proseguendo a sinistra, il sentiero percorre la dorsale poco sotto il filo sulla destra. Con percorso in leggera pendenza si segue la cresta arrivando in vista della vetta che in breve si raggiunge. Dalla vetta si scende ora verso sinistra in direzione di una roccia con le frecce di vernice dalla quale si perde rapidamente quota su una dorsale di piccoli sfasciumi; aggirato sulla sinistra un piccolo affioramento roccioso, si scende ancora di poco sulla dorsale deviando poi a sinistra verso un piccolo spuntone. passatolo a destra si scende un pendio erboso con ampi tornanti. Arrivati al primo insediamento del vecchio villaggio minerario, si raggiunge in breve il villaggio delle miniere Colonna (2443 m); lasciatolo a sinistra, ci si dirige verso una parete rocciosa dalla quale si scende velocemente con stretti tornanti per contornarla attraversando qualche canale di piccoli sfasciumi. Arrivati ad un bivio (2322 m) si tiene la destra oltrepassando subito un traliccio dell’alta tensione oltre il quale, giunti ad un canalone di sfasciumi, lo si attraversa con l’aiuto di una corda fissa. Costeggiato poi un muro di contenimento, si scende più decisamente nel bosco dove si attraversa una pietraia e trovando, più in basso, un bivio (2050 m) al quale si rimane alla destra. Dopo aver attraversato un paio di canali, si arriva alle baite di Ecloseur (1928 m) poco sotto le quali si trova il bivio nei pressi del ponte; da questo si rientra per l’itinerario di salita.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *