Monte Ziccher – Craveggia (VB)

12 febbraio 2012 at 08:25

giancarlo

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Quota 1979
Dislivello 787
Difficoltà E
Segnavia Bolli bianco-rossi ove visibili
Tempo 2h15’

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

La salita a questa vetta è abbastanza frequentata e ci consente di raggiungere, con un dislivello non eccessivo, un bel punto panoramico con la vista che spazia sia sulle adiacenti prealpi svizzere con in primo piano il Gridone sia sui più importanti 4000 della zona di Saas Fee con l’himalayana parete est del Monte Rosa. Anche gli alpeggi che si passano sono molto panoramici e dai loro pendii si offrono begli scorci sull’alta Val Vigezzo e parte dell’Ossola confinante col territorio elvetico. L’unica difficoltà del percorso si incontra sulla rampa finale di salita alla vetta che, a seconda delle condizioni, si può presentare delicata e dove comunque bisogna prestare attenzione all’esposizione del traverso mediano.

Avvicinamento

Si percorrela A-26Genova-GravellonaToce sino al suo termine di Gravellona per continuare sulla superstrada in direzione di Domodossola; superato il capoluogo della valle si esce allo svincolo perla ValVigezzoche si risale sino a Santa Maria Maggiore. Appena fuori l’abitato si devia a sinistra in direzione di Craveggia e, da qui, si seguono le indicazioni per il rifugio Blitz; proseguendo ancora su una stradina  che supera alcune baite si arriva ad un parcheggio, antistante un cartello di divieto di transito, dove si può lasciare l’auto.

Descrizione

Dalle paline situate al margine sinistro del parcheggio ci si indirizza verso una vicina baita, che si lascia alla sinistra, per poi scendere di qualche metro e raggiungere un ponticello metallico. Si sale ora nel rado bosco passando accanto alla bella chiesetta dell’alpe Blitz (1296 m) alla quale si devia decisamente sulla sinistra e, con la pendenza che aumenta un po’, si giunge in breve ad un pendio più aperto dove si trovano le panoramiche baite dell’alpeggio di Pragrande (1326 m); passati alla destra delle baite si taglia a mezzacosta in leggera salita la fiancata della montagna sino a risalire una marcata dorsale sulla sinistra che ci conduce in breve all’alpe Oro (1473 m). Superate le baite si trovano subito le paline indicative nei pressi di una fontana dove si tiene la destra per continuare la salita della dorsale boschiva che ora diventa molto più ripida; risalitala faticosamente con percorso quasi rettilineo si arriva al termine della vegetazione dove la pendenza spiana temporaneamente deviando leggermente sulla destra per poi raggiungere l’inizio della dorsale finale della salita che ci porta direttamente alla meta. Raggiunta questa dorsale si devia decisamente a sinistra e, rimanendo poco sotto il filo di cresta, si arriva ad un’anticima dopo la quale si supera una crestina pianeggiante per affrontare così l’ultima e più impegnativa parte della salita. Rimanendo sulla destra delle rocce affioranti si sale faticosamente il breve ma esposto traverso che porta alla pianeggiante cresta sommitale la quale termina poco oltre con la piccola croce metallica della vetta.

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