la-guglia-del-sigaro

 

 

Quota 2793
Dislivello 1007
Difficoltà MS
Tempo 3h00′

 

Traccia GPS

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Altimetria e dettagli

Questa salita è gettonatissima dagli escursionisti invernali per gli incantevoli pendii superiori su cui si sviluppa e per il bellissimo panorama che si gode sul gruppo del Rutor; infatti, superato il primo tratto degli alpeggi, ci si apre davanti un ampio e splendido vallone contornato da belle cime che racchiudono innumerevoli dossi immacolati mai eccessivamente ripidi. Gli eventuali pericoli si trovano nel percorrere la stradina che costeggia dall’alto il lago di Beauregard; in questo tratto la presenza di coni di valanghe possono rendere problematico il loro attraversamento per la forte esposizione sui corti ma pendii ripidi. Per il resto l’escursione si svolge in un ambiente che trasmette rilassatezza e senso di pace.

 

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martedì 24 gennaio 2012

Punta Leysser - St. Pierre (AO)

punta-leysser

 

Quota 2780
Dislivello 1017
Difficoltà MS
Tempo 3h00′

 

 

 

Questa salita è molto frequentata dagli sci alpinisti sia per l’esposizione in pieno sud che per i pendii senza eccessivi tratti ripidi se non quelli che scendono direttamente dalla vetta; l’esposizione della salita inoltre tiene abbastanza al riparo dai venti che dovessero soffiare da nord. Da circa metà percorso, e quindi da poco sopra l’alpeggio di Grandes Arpilles, gli itinerari tracciati sono di solito due; il primo raggiunge con alcuni pendii ripidi la dorsale di destra, e qui si devono valutare bene le condizioni del manto nevoso soggetto ad accumuli eolici ed alle conseguenti eventuali scariche, mentre il secondo, meno ripido, si sposta sull’altra dorsale, la quale scende alla sinistra della punta, che può presentare alcune cornici sommitali appena sotto la vetta ma, anche queste, da valutare bene soprattutto dopo recenti nevicate o giornate ventose. La discesa, avendo davanti un pendio veramente ampio, si può effettuare in più direzioni sia per la massima pendenza sotto la vetta che spostandosi a destra verso l’anticima e da questa scendere per  pendii più dolci puntando il sempre ben visibile punto di partenza. Read the rest of this entry »

sabato 14 gennaio 2012

Punta Oilletta - St. Nicolas (AO)

 

vetta

 

 

Quota 2638
Dislivello 898
Difficoltà EE
Segnavia 19, 29 (ove visibili)
Tempo 2h30′

 

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Altimetria e dettagli

 

Questa bella escursione è esposta in pieno sud e raggiunge una cima molto panoramica che si trova all’inizio della lunga cresta la quale ,da qui, raggiunge il lontano Mont Fallere. Già durante la salita, al cui inizio si attraversa un bellissimo bosco di larici e begli abeti, la visuale si allarga sulle vette situate a sud della valle centrale per poi aprirsi verso il gruppo del Rutor ed il massiccio del Monte Bianco; arrivati in vetta poi il giro d’orizzonte è semplicemente spaziale e lo sguardo si perde letteralmente dai 4000 delle Alpi di confine alle altre mille vette innevate che ci circondano. Il percorso qui effettuato non ricalca quello del sentiero estivo, un po’ più lungo e monotono, ma risale un bel bosco all’uscita del quale i pendii, anche ripidi, che bisogna affrontare devono essere ben valutati per scegliere la migliore via di percorrenza.

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domenica 1 gennaio 2012

Becca France - St.Pierre (AO)

vetta-della-becca-france

 

 

 

Quota 2324
Dislivello 685
Difficoltà EE
Segnavia Nessuno
Tempo 3h00′

 

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Altimetria e dettagli

 

La Becca France è un punto panoramico eccezionale sia sulle vette che dominano Aosta e tutta la valle centrale sia sul bellissimo comprensorio del Mont Fallére che si trova in posizione imponente e centrale tra i suoi “satelliti”. Il dislivello non eccessivo ed il percorso relativamente breve, poco più di dieci chilometri, non devono però trarre in inganno sulla facilità del percorso che, dopo i dolci pendii sopra Vetan sino alla palina a quota 1908 m, presentano attraversamenti sotto pendii ripidi che, se con carchi nevosi instabili, possono essere delicati; in seguito la progressione si fa comoda sino a Loé dopo di che i pendii da risalire diventano sostenuti e su versanti abbastanza ripidi. La dorsale sino alla vetta è, per gran parte, facile mentre l’ultimo tratto presenta alcuni punti esposti e comunque, valutando al momento, possono richiedere l’uso dei ramponi.

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mercoledì 28 dicembre 2011

Tsa de Flassin - Etroubles (AO)

tsa-de-flassin

 

 

Quota 2259
Dislivello 861
Difficoltà MS
Tempo 2h30′

 

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Classica e frequentata escursione anche propedeutica per chi volesse avvicinarsi per le prime volte a questo tipo di attività invernale; l’assenza infatti di tratti ripidi e tecnici associata all’esposizione tutta a nord che garantisce la conservazione della neve rendono comoda la salita e semplice la discesa. Quest’ultima si sviluppa lasciando alla sinistra traccia di salita sino al limitare del bosco e poi, valutando al momento le condizioni della neve, si può eventualmente continuare la discesa sulla traccia della poderale spesso battuta per un buon tratto dal gatto delle nevi.

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martedì 27 dicembre 2011

Col Léché - Nus (AO)

 

col-leche

 

 

Quota 2599
Dislivello 931
Difficoltà EE
Segnavia 8, 105 (ove visibile)
Tempo 3h30′

 

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Altimetria e dettagli

 

Il Col Léché è l’ampia insellatura ubicata sullo spartiacque che separa la Comba Dèche, a nord,  dalla Comba di Chaléby a sud ed unisce la cresta occidentale del Mont Faroma con la rispettiva cresta orientale del Grad Pays. L’escursione, lunga ed impegnativa, si sviluppa in luoghi poco frequentati dell’alta Valle di St. Barthelemy ed è da intraprendere con condizioni del manto nevoso ben assestato sia per l’attraversamento della ripida bastionata rocciosa a metà percorso che dei pendii superiori oltre l’alpeggio di Léché soggetti a slavine. Il percorso è molto suggestivo e si sviluppa su pendenze che, all’inizio, sono dolci e poco accentuate mentre, dall’imbocco del sentiero a quota 1962, diventano più impegnative anche per la percorrenza di brevi ma esposti traversi. Read the rest of this entry »

 

bivacco-arno

 

 

Quota 2672
Dislivello 973
Difficoltà EE - WT3
Segnavia Nessuno
Tempo 2h15′ (bivacco)

 

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Questa bella escursione ad anello deve necessariamente essere effettuata prima che aprano le piste di sci sia perchè c’è il divieto di percorrerle in salita sia soprattutto per apprezzare la salita nei grandi spazi alpini del comprensorio di Pila: durante l’escursione infatti i panorami si aprono sempre più a mano a mano che si guadagna quota diventando ampi e spettacolari andando dal Monte Bianco sino al gruppo del Rosa; il passaggio tra gli impianti chiusi e senza la ressa degli sciatori rende ancor più “anomala” la salita. Se la cresta tra il bivacco e la Piatta de Grevon è in condizioni, da valutare sul posto, non presenta eccessive difficoltà se non l’attenzione da prestare al lato strapiombante dal lato Valle di Cogne, mentre in presenza di cornici da vento o neve fresca diventa senz’altro più impegnativa; per la discesa dalla Piatta de Grevon sotto la Punta di Monpers si devono valutare bene i carichi dei pendii soprastanti lo scivolo da percorrere e, in caso di pericolo valanghe, conviene tornare all’arrivo della seggiovia e scendere lungo il tracciato della pista.

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domenica 20 novembre 2011

Cima Lariè - Crevoladossola (VB)

 

arrivo-in-vetta

 

 

Quota 2157
Dislivello 1365
Difficoltà E
Segnavia D 4
Tempo 3h30′

 

 
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Altimetria e dettagli

 

Escursione adatta al periodo primaverile e, ancor meglio, a quello autunnale dove i colori dei boschi ed eventualmente la prima neve caduta alla alte quote rendono suggestivi i panorami; questi diventano sempre più ampi a mano a mano che si sale offrendoci all’inizio la splendida conca dell’alta Val Bognanco sino a farci ammirare, dall’Alpe Campo in poi, il vicino “trittico del Sempione” (Weissmies, Lagginhorn e Fletschhorn) sino alla parete est del Monte Rosa. In vetta la visuale si arricchisce ancor più con la vista del Monte Leone e delle vette delle Valli Antigorio, Formazza, Vigezzo  e lo stuolo di cime prealpine che fanno da corona alla piana di Domodossola. La salita, pur avendo un dislivello abbastanza importante, è facile e di nessuna difficoltà essendo ben segnata anche nei boschi; si rischia di perdere eventualmente la traccia oltre l’Alpe Campo a seconda dell’altezza dell’erba ma, anche qui, si può puntare direttamente alla dorsale appena sopra di essa accorciando il percorso di salita.

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